Il Tirreno

Pontedera

Picchia a sangue il padre, giovane arrestato

Ennesimo atto di violenza, stavolta gli ha rubato la borsa davanti a casa e poi gli ha rotto una gamba

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VOLTERRA. Una sequenza di episodi di violenza familiare. Dopo una serie di denunce, l’ultima avvenuta poche settimane fa, l’altra mattina Marco Tomasi, 25 anni, si è messo seriamente nei guai.

Dopo aver atteso che il padre uscisse di casa, lo ha aggredito alle spalle e dopo averlo picchiato si è impossessato di una borsa che il genitore portava a tracolla. Il giovane, secondo la ricostruzione dei carabinieri che hanno sentito il racconto della vittima dell’aggressione, dopo aver afferrato il padre per il torace lo ha scaraventato al suolo. Qui ha iniziato a prenderlo a calci, tanto da procuragli la “frattura pluri-frammentaria di tibia e perone”, come si legge sul referto dell’ospedale.

Il padre è stato ricoverato all’ospedale di Volterra: ha lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Ma le ferite più gravi sono quelle timaste dentro l’uomo che da tempo vive rapporti di tensione con il figlio.

Poco dopo il giovane è stato rintracciato da una pattiglia del Radiomobile di Volterra. E non ha avuto incertezze nel confermare, sempre stando alla ricostruzione dei carabinieri, di aver malmenato il padre perché voleva soldi.

Quasi tutti i litigi tra padre e figlio avvengono per questa ragione.

Il ventincinquelle ha anche aggiunto di essersi già disfatto della borsa rubata. «Tanto non c’erano soldi...».

La borsa è stata rinvenuta dietro la chiesa di San Giusto. Ma dopo il fermo dell’autore della rapina i carabinieri hanno messo insieme numerosi tasselli di una situazione familiare drammatica.

Il giovane non è la prima volta che compie atti vessatori e persecutori nei confronti dei genitori e di altri parenti. Ha cominciato dal 2007, in particolare con danneggiamenti sia delle abitazioni che delle rispettive autovetture, nonché con minacce di vario genere. Episodi distinti per i quali il giovane è stato più volte denunciato e, a quanto pare, non è stato possibile un suo recupero.

Fino all’escalation dello scorso mese durante il quale ha minacciato di morte i genitori, sempre secondo le accuse. Una situazione non più sostenibile che ha spinto la famiglia a denunciare. A raccontare la paura e il disagio affrontati ogni giorno.

Al giovane arrestato i carabinieri, una volta informata la procura, hanno contestato i reati di rapina, lesioni personali ed atti persecutori.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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