Il Tirreno

Pontedera

Nina non si trova ancora appelli e ricerche serrate

Nina non si trova ancora appelli e ricerche serrate

La cagnetta gettata da un’auto in corsa lungo la superstrada è sempre in fuga Per lei era già pronta un’adozione sicura. Chi l’ha vista aiuti a ritrovarla

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FAUGLIA. Nina, la cagnetta salvata dalla morte dopo essere stata gettata da un’auto in corsa lungo la superstrada vicino a Lavoria, non si trova. Si è allontanata da via Poggio alla Farnia a Fauglia e dal “rifugio” che Grazia Simonali ha realizzato in questo angolo delle colline pisane per dare accoglienza temporanea ai cani che restano senza un padrone. Purtroppo, il pastore maremmano di due anni ha aperto un varco nella rete della recinzione ed è riuscita a fuggire. Probabilmente, deve aver impiegato del tempo per ricavarsi quel buco nel recinto. Ma c’è riuscita ed è fuggita nelle campagne facendo perdere le sue tracce.Aveva ancora il cerotto rosso che aveva messo il veterinario ed un collare. Ha qualche escoriazioni sul muso ma è in buone condizioni. Ieri un cittadino ha raccontato di averla vista nelle vicinanze di Fauglia, ma questa segnalazione ha bisogno di ulteriori riscontri. A Valtriano e nei dintorni sono stati affissi numerosi volantini con la foto di Nina (così l’hanno chiamata i primi soccorritori che l’hanno salvata dalle macchine) e due numeri di telefono da chiamare. «Aiutateci a ritrovarla», è l’appello del volantino, seguito da due numeri: 349-1044187 e 346-6020331.

Chiunque vedesse il pastore maremmano dia il suo aiuto alla conclusione felice delle ricerche. Nessuno del resto vuole una conclusione drammatica per questa storia iniziata con un gesto terribile seguito, però, dall’aiuto di alcuni passanti e dal gesto d’amore che non pochi amanti degli animali sarebbero stati disposti a compiere. Nina una casa l’avrebbe trovata facilmente e anche un padrone disposto ad amarla. Se solo lei, a volte il destino è strano, non si fosse allontanata dalla “casa” temporanea che le era stata trovata dopo il salvataggio lungo la superstrada, avvenuto sabato pomeriggio. Un lungo intervento seguito da polemiche per l’inesistente coordinamento tra Comuni e Asl sugli interventi da attuare ogni volta che viene abbandonato una cane per la strada. È successo con Nina ma era già capitato anche prima. La legge c’è, così come c’è un protocollo di massima da seguire. Ma, evidentemente, nessuno lo segue. Gli animalisti non è la prima volta che denunciano questa situazione. La legge regionale numero 59/2009 parla chiaro: è responsabilità di Comuni ed Asl il soccorso materiale ed economico degli animali vaganti. Gli enti hanno l'obbligo di intervenire su segnalazione del cittadino, ha ricordato anche ieri la Dav, un’associazione animalista della provincia di Pisa. Ma cosa può fare il cittadino se ha la "sfortuna" di rinvenire sul territorio un cane gettato da un'auto, in un sabato pomeriggio, in cui né Asl né Comune ottemperano ai loro doveri?

Domande senza risposta visto che Asl e Comune si rimpallano le competenze.

Sabrina Chiellini

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LA STORIA DI NINA

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