La manifestazione
I bersaniani si affidano a Lupi
Primarie Pd, al consigliere il compito di tirare la voltata al segretario nazionale
SAN MINIATO. L’obiettivo è marcare la differenza sui contenuti, «su un modo diverso di concepire il partito» rispetto allo sfidante Renzi, dimostrando anche che «in tema di rinnovamento non si è secondi a nessuno». Il messaggio dei bersaniani di San Miniato, non a caso, porta la firma e il volto del giovane consigliere Francesco Lupi. A lui il compito di guidare il comitato a sostegno del segretario Pd in vista delle primarie.
Proposto nel ruolo di coordinatore al termine dell’assemblea costitutiva di lunedì, Lupi sarà affiancato da un gruppo di coordinamento ristretto, dove troverà al suo fianco, per prima, la collega di consiglio Azzurra Bonaccorsi. Sono stati i due consiglieri, infatti, a guidare l’incontro di lunedì sera alla Casa culturale di San Miniato Basso. Al primo punto, la messa in cantiere di iniziative e dibattiti tematici, circolo per circolo in tutto il comune di San Miniato. Eventi che saranno pubblicizzati di volta in volta, anche attraverso la neonata pagina Facebook “San Miniato per Bersani”, «per mettere in evidenza – sottolineano i promotori – le differenze di programma tra i candidati».
Circa una cinquantina i partecipanti alla serata, tra cui anche il segretario dell’unione comunale Massimo Baldacci, le consigliere Veronica Bagni e Marzia Bartoli, oltre all’assessore castelfranchese Cristian Pardossi e agli ex sindaci Angelo Frosini e Alfonso Lippi. Non mancavano gli indecisi, in molti casi già intervenuti alla costituzione del comitato per Renzi, intenzionati ad ascoltare tutti prima di decidere.
Una decisione che arriva «in un momento di forte sfiducia verso i partiti e le istituzioni – dice Lupi – con la necessità per la politica di autoriformarsi, evitando però di cadere nei facili slogan». «Anche per ribadire – aggiunge Alfonso Lippi – che in politica non siamo affatto tutti uguali».
A marcare la differenza rispetto allo sfidante Renzi, secondo i bersaniani, «sarà soprattutto un dibattito pacato sui temi concreti, da affrontare con chiarezza, andando al di là dei candidati». «Non ci appartengono il populismo e l’idea, spesso affascinante per gli italiani, dell’uomo solo al comando – sostiene Lupi nell’introduzione –. Crediamo piuttosto in un partito che sia veramente partecipato e non ridotto a semplice strumento. Il Pd appartiene alla sue gente e non accettiamo che venga messo “sotto scalata”». Da qui l’appello a sostenere la candidatura di Bersani, «per una politica – conclude Lupi – che accanto al rigore sia anche capace di promuovere lo sviluppo, il lavoro, diminuendo le diseguaglianze e allargando i diritti sociali e civili».(g.p.)
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