Sicurezza
Gli iscritti bocciano la Fiom
L’assemblea dei piaggisti detta la linea sull’integrativo
PONTEDERA. Tre mozioni approvate. Tutte dello stesso tenore e fuori dalla linea delle segreterie provinciale e nazionale della Fiom. L’assemblea dei piaggisti iscritti al sindacato dei metalmeccanici Cgil detta le regole per il rinnovo del contratto integrativo. Oltre un centinaio gli intervenuti all’appuntamento convocato al di fuori dell’orario di lavoro.
Intanto, la mozione approvata con appena sei voti contrari per stigmatizzare la convocazione dell’assemblea al di fuori dell’orario di lavoro “disponendo che in presenza di ore retribuite nella disponibilità della Fiom, l’assemblea sia convocata in orario di lavoro”. E poi un voto unanime per sottolineare il ritardo della segreteria rispetto alla richiesta di convocazione dell’assemblea presentata lo scorso 20 luglio da 125 iscritti, con carattere d’urgenza. U’urgenza determinata dalla diversità di posizioni e valutazioni proprio sul percorso del rinnovo dell’integrativo fra la maggioranza dei delegati Fiom e le strutture territoriali e nazionali.
La mozione 2 rivendica “il ruolo decisionale che lo Statuto della Fiom assegna all’assemblea degli iscritti sulla linea sindacale” da seguire in fabbrica. Un potere decisionale che la mancata convocazione dell’assemblea prima del referendum sulla piattaforma per il rinnovo dell’integrativo presentata da Fiom, Fim e Uilm, avrebbe impedito.
Il nodo resta tutto da sciogliere. Anzi si fa più stretto ed evidenzia la frattura tra la maggioranza dei delegati Fiom in Piaggio e le strutture territoriali e nazionali. “Facendo fallire il referendum i lavoratori hanno espresso chiaramente la volontà di praticare un percorso ben diverso”, recita la mozione 3, approvata all’unanimità. Sottolineando come “le strutture della Fiom hanno finora chiaramente sacrificato i contenuti, la partecipazione e il confronto con i lavoratori a un tentativo di ripresa di buoni rapporti con Fim e Uilm”. Da qui il percorso. “I lavoratori devono poter discutere e modificare ogni proposta di piattaforma in un’assemblea generale. In presenza di due o più proposte di piattaforma, queste saranno sottoposte a referendum in contrapposizione. In caso di indisponibilità della altre organizzazioni sindacali la Fiom definirà una propria Piattaforma rispettando gli stessi vincoli”.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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