La manifestazione
Polemiche per il taglio delle querce
Staffoli: cittadini contro la decisione della Provincia di eliminare gli alberi secolari per garantire la sicurezza della strada
SANTA CROCE. Addio alle querce secolari che si trovano, insieme a piante di vario genere ormai da molti anni, lungo la strada provinciale della Valdinievole nel tratto che attraversa Staffoli.
La protesta portata avanti, ieri mattina, da alcuni cittadini che hanno richiesto l’intervento del Comune convinti di poter fermare il taglio degli alberi, non ha bloccato gli operai dell’azienda incaricata dalla Provincia di Pisa di mettere in sicurezza la strada. Via dunque i tronchi e i grossi rami che “interferiscono” con la loro presenza per la sicurezza della circolazione stradale.
Come altre volte, è mancata completamente la comunicazione tra la Provincia e il Comune. E quando gli abitanti hanno capito cosa stava per accadere era ormai troppo tardi.
Sono stati i cittadini di Staffoli i primi a sapere dell’imminente taglio di querce e di altri alberi che fiancheggiano la strada. Presto l’asfalto che attraversa queste colline avrà un altro paesaggio. Chi ha a cuore le questioni ambientali e il mantenimento del verde è rimasto sconcertato dalla leggerezza con cui è stato deciso il taglio di questi alberi secolari. Così come non è sfuggito il tentativo di mantenere un basso profilo sul progetto che di fatto cancella i grossi alberi, patrimonio di tutti anche se alcuni si trovano all’interno di aree private. Ieri mattina, quando gli operai hanno cominciato a tagliare la storica quercia, del cui destino si è preoccupato anche l’assessore comunale Alessio Bellini segnalando il caso ai colleghi di giunta, sono arrivati a controllare sia l’assessore alla protezione civile e polizia municipale Piero Conservi che una pattuglia della polizia municipale, “scortati” da un gruppo di cittadini.
«La strada è provinciale e quindi non è di nostra competenza – spiega Conservi –. Noi siamo andati a controllare che la ditta che procede al taglio delle piante avesse tutte le necessarie autorizzazioni. Così è stato, non abbiamo potuto impedire che andassero avanti». Si è sfiorato il paradosso in alcuni momenti della discussione.
Conservi infatti è arrivato a Staffoli con l’intenzione di difendere la storica quercia, la prima destinata ad essere abbattuta. Ma, suo malgrado, ha scoperto che i proprietari del terreno su cui si trova l’enorme pianta già da un anno avevano chiesto l’autorizzazione alla Provincia per tagliare l’albero.Troppo tardi per cercare di cambiare le cose. I cittadini di Staffoli sostengono che sono un centinaio le piante che rischiano di essere tagliate. La Provincia ribatte che le querce secolari sono in numero ridotto e che gli altri alberi vanno eliminati al più presto per una questione di sicurezza stradale. Ma tutto questo convince poco i cittadini, in particolare nel metodo usato oltre che nel risultato raggiunto. Si ritiene infatti che per alcuni alberi sarebbe stata sufficiente una manutenzione più frequente per evitare che i loro rami interessassero la sede stradale.
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