Il Tirreno

Pontedera

«Non toccava a noi intervenire in Fi-Pi-Li»

«Non toccava a noi intervenire in Fi-Pi-Li»

Crespina, sindaco e comandante dei vigili respingono le responsabilità: spettava alla Provincia

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CRESPINA. «Il Comune ha il dovere di intervenire se chiamato (oppure se presente ad un fatto) per attivare il canile convenzionato, durante l'orario di lavoro; per necessità fuori orario ci sono altri enti, certamente i vigili del fuoco, i carabinieri, la Provincia visto che, nella fattispecie, il cane è stato abbandonato sulla superstrada che è di loro competenza». Dispiaciuto per la crudeltà dell’abbandono, ma perentorio, il sindaco di Crespina, Thomas D’Addona non ci sta ad essere inserito nel balletto delle responsabilità. Su chi punta il dito contro la mancanza di risposte immediate da parte dell’amministrazione, ribadisce con fermezza. «Per definizione la reperibilità su 24 ore è legata ad un’emergenza – spiega – e il nostro Comune ha il servizio h 24 solo per la protezione civile (se attivato da forze dell'ordine o prefettura e non dai cittadini) e ce l'ha a turno con altri Comuni, poi ha la reperibilità nei festivi per questioni legate ai morti». E va nello specifico: «Nel caso specifico, a mio avviso, l'unica cosa che andava fatta, considerando il pericolo sulla Fi-Pi-Li causato dall’abbandono di un cane in questo modo, era chiamare i vigili del fuoco e loro avrebbero gestito il tutto fino alle 7 del giorno dopo».

E rincara: «Il Comune non è, e non deve essere reperibile in questo caso, sarebbe uno spreco assurdo di soldi e di energia».

Capitolo responsabilità a parte, il sindaco, insieme al comandante dei vigili urbani Angelo Coli lanciano un messaggio all’unisono.

«Se qualcuno ha visto, anche solo qualche dettaglio della targa dell’auto che ha abbandonato il cane, parli – sottolineano – Accettiamo segnalazioni anche anonime, ovviamente che vaglieremo e sono pronto a fare una denuncia, tramite vigili urbani o carabinieri, per far andare avanti le indagini e individuare questo soggetto. Per quello che ha fatto deve passare grossi guai».

Coli aggiunge pure una sua riflessione sulla questione reperibilità e responsabilità: «Non saremmo neppure coperti a livello assicurativo per essere reperibili 24 ore, è un servizio che non esiste in questi casi». E aggiunge: «Senza contare che nel caso del cane, è stato lasciato sulla superstrada la cui competenza è della polizia provinciale e di altri enti comunque legati alla Provincia»

Francesca Suggi

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