Sicurezza
Lo stipendio? Lievita anche del 10%
I manager diminuiscono di numero, ma alcuni importi personali crescono per effetto dei premi di risultato
PONTEDERA. Alcuni sono più corposi rispetto all’anno precedente. Altri, non ci sono più. Alla Provincia di Pisa, la “spendig review” la coniugano così: due dirigenti che hanno concluso il loro mandato alla fine del 2010, non sono stati riconfermati per l’anno successivo. E la lista dei manager della Provincia, s’è accorciata anche di una unità: erano ventuno, ora sono venti. Risultato: il costo complessivo dei compensi destinati ai dirigenti di settore, s’è abbassato. Ma il peso è di quasi 4 euro a testa, per ognuno dei 411mila abitanti del territorio provinciale.
I più pagati. Lo stipendio più pesante è quello che percepisce il segretario generale: l’importo lordo percepito, nel corso del 2011 da Rosario Celano, sfiora i 150mila euro. Tanto per capire l’andamento, il compenso ricevuto per i dodici mesi precedenti, cioè nel corso del 2010 dal segretario generale, era di 134mila e 355 euro.
Se vogliamo quantificare l’aumento, dobbiamo affidarci alla matematica. Il calcolo è semplice: più l’undici e mezzo per cento. Un po’ più dell’incremento dell’indice Istat. Ma, a scanso di equivoci, il compenso dei dirigenti è formato anche da voci variabili, che sono determinate dagli obiettivi raggiunti con il proprio lavoro.
Sopra centomila euro. Non sono molti, a dire la verità, i compensi dei manager pisani che superano la soglia dei centomila euro: oltre a quello del segretario generale Celano, c’è il direttore generale, Giuliano Palagi, che vanta uno stipendio di 113.749,95 euro lordi per il 2011, poi c’è Dario Bellini, dirigente per la viabilità che vanta un compenso di 106mila e passa euro; Giovanni Bracci, che si occupa del settore della difesa del suolo, che è sopra la quota dei centomila euro per poco più di cinquecento. Tanto per capire le dinamichelegate proprio ai risultati (quello che potremmo paragonare a un premio di produttività), appena lo scorso anno, Dario Bellini aveva un compenso superiore (117mila euro), Bracci, invece era a quota 93mila. Anche in questo caso, l’incremento si aggira intorno al 10%.
I dirigenti che non ci sono più. La lista dei compensi tiene conto anche di alcune spettanze maturate nel corso del 2011, ma riferite all’anno precedente. E che quindi, sono stati corrisposti a dirigenti che hanno già cessato la loro attività: è il caso di Luca Della Santina, con l’incarico manageriale alla mobilità, al quale sono state pagate poco più di quattromila euro e di Anna Maria Rossi (in carica, per il settore sociale e lavoro) fino all’ottobre del 2010: a lei, nel corso dell’anno preso in considerazione, sono stati versati cinquemila e ottocento euro. i tratta, in quest’ultimo caso, di un premio di risultato. Dalla lista (rispetto all’anno prima) manca Roberto Guiggiani: era direttore dell’Apt, ente che non esiste più. L’ultimo suo compenso (per il 2010) era di 55.712 euro.
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