Lutto
La Dav: «In questi casi spesso i cittadini sono lasciati soli»
PONTEDERA. La vicenda di Nina ha sciolto il cuore di moltissimi amanti degli animali. Tanto che, all'indomani del fatto che l'ha vista protagonista, già si sono fatte avanti molte persone per l'adoz...
PONTEDERA. La vicenda di Nina ha sciolto il cuore di moltissimi amanti degli animali. Tanto che, all'indomani del fatto che l'ha vista protagonista, già si sono fatte avanti molte persone per l'adozione. Via telefono o tramite internet, le richieste d'informazioni per darle una casa. Una di queste è Giuliana Buchiniani di Livorno, una signora che è arrabbiatissima con gli autori del folle gesto di gettarla fuori dal finestrino di un'auto in corsa. «Non posso dire quello che farei loro – ammette – ma dico solo che ne abbiamo le scatole piene di fatti come questi. È difficile porre rimedio a tanta crudeltà».
La donna ha già un cane, Napoleone, un meticcio frutto di un incrocio con un labrador. «Vorrei dare una casa a Nina – riprende – perché la sua storia mi ha toccato il cuore. Ma mi ha fatto pure arrabbiare. Come si fa a compiere un'azione del genere? E' chiaro che dovrei vedere come si rapporta con il mio Napoleone. Ma guardando le foto pubblicate sul vostro giornale mi sembra una cagnetta buona. L'unica cosa è che non ho giardino, ma poltrone e divani a volontà. Se non dovesse farsi avanti nessuno e fosse costretta a rimanere in un canile sarei felice di accoglierla in casa mia».
Sulle pagine web e di Facebook del Tirreno, molti i commenti di condanna di quanto accaduto sulla Fi-Pi-Li. Ma qualcuno ha “postato” anche richieste d'informazioni per l'adozione, prima che si sapesse della fuda di Nina.
Irene Papini, di Colognole di Collesalvetti ha scritto: «Questa canina come sta adesso? Dove si trova? Mi piacerebbe poterla prendere in adozione se possibile».
Pensieri mossi dall'amore per gli animali a cui le istituzioni, però, sembrano insensibili. Come sottolineato dalla Dav: «Siamo sconcertati. Il gesto è folle, ma anche il comportamento di Comune e Asl che non sono intervenuti è da condannare. I cittadini sono soli in questi casi, mentre la legge dice che devono essere proprio quei 2 enti a dover intervenire». (a.q.)
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