Sicurezza
I volontari cercano Nina, cagnetta in fuga
Lanciata da un’auto in corsa, era stata portata a Fauglia ma poi è scappata. La soccorritrice: sono disperata
FAUGLIA. Da stamani un gruppo di amici degli animali si metterà alla ricerca di Nina, la cagnetta scaraventata da un’auto in corsa lungo la superstrada nel primo pomeriggio di sabato. Lei, segnata da un destino così triste, non deve avere resistito alla paura del temporale della notte e di ieri pomeriggio.
L’altra sera stava bene, come ha raccontato Grazia Simonali, la donna che l’ha presa in affidamento temporaneo dopo che alcune persone avevano salvato la cagnetta sulla strada di grande comunicazione. Nei prossimi giorni Nina avrebbe potuto trovare un nuovo padrone.
La donna, ieri mattina, quando è andata al lavoro, l’ha lasciata in un terreno di sua proprietà nel comune di Fauglia. Per l’animale finalmente una piccola casetta in legno e uno spazio intorno dove correre. Ma forse Nina non era abituata a tutto questo. Forse fino a sabato, quando il padrone l’ha abbandonata, potrebbe avere trascorso i suoi giorni legata a una catena. Quando è stata trovata aveva le unghie lunghe come può averle un cane costretto per lungo tempo in spazi ristretti, ci aveva fatto presente la stessa Simonali, che ha una grande esperienza di animali visto che ne ha salvati tanti dalla strada.
Mentre Grazia Simonali era al lavoro Nina ha scavato una g buca nella rete di recinzione, all’interno di una struttura dove vivono altri cani abbandonati e raccolti nel corso degli anni dalla donna. «Sono disperata – si sfoga Grazia – non capisco come possa essere successo. Questi del resto sono cani a loro modo “disturbati”, chissà quante sofferenze ha dovuto sopportare. Probabilmente dopo la paura dell’altro pomeriggio non ha retto anche al temporale e ha cercato di fuggire. Appena ho visto che era fuggita l’ho cercata ovunque ma per ora non sono riuscita a trovarla».
Stamani nella zona da dove si è allontanata Nina saranno affissi una serie di volantini con la foto della cagnetta bianca. Non si può neppure escludere, fa notare un veterinario, che il cane sia fuggito per tornare in maniera istintiva dal padrone o comunque in un ambiente che conosce. E pensare che ieri, dopo che la notizia del terribile atto compiuto nei confronti della cagnetta era finita sui giornali, tante persone hanno contattato Grazia per un’adozione.
Lo hanno fatto anche rivolgendosi direttamente al nostro giornale. Ad alcuni, nel tardo pomeriggio, rispondendo alle loro telefonate, non abbiamo avuto neppure il coraggio di dire che Nina era fuggita, nonostante le cure ricevute da chi l’ha salvata dalla morte, dalle ruote delle auto in corsa lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
«Sono convinta che il cane è di proprietà di un pastore» aggiunge Grazia. Il cane però, come è facile immaginare, non ha tatuaggio o microchip.
Intanto, con il passare delle ore, è sempre più difficile credere che verrà trovata l’auto nera da cui Nina è stata scaraventata lungo la strada, vicino allo svincolo di Lavoria.Altro servizio a pagina 10
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LA STORIA DI NINA
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