Attenzione
I soldi dei consiglieri dirottati verso la giunta
PONTEDERA. Costa poco più di 150mila euro il funzionamento dle consiglio provinciale. Almeno nelle previsioni. Almeno stando agli importi che sono scritti nel bilancio - e che sono spiegati da una...
PONTEDERA. Costa poco più di 150mila euro il funzionamento dle consiglio provinciale.
Almeno nelle previsioni. Almeno stando agli importi che sono scritti nel bilancio - e che sono spiegati da una apposita determinazione provinciale - del 2012.
Tre le voci che pesano sul funzionamento: i gettoni di presenza, gli oneri da pagare ai datori di lavoro (per i consiglieri che hanno un’attività e che devono interromperla per partecipare alle riunioni del consiglio provinciale) e i rimborsi spesa.
C’è, poi, l’Irap, che la Provincia paga per ognuno dei consiglieri.
I gettoni di presenza. Per ogni presenza a una seduta del consiglio provinciale, ognuno dei trenta consiglieri percepisce un gettone di 48,80 euro.
In bilancio, per l’attività che viene svolta durante il 2012, sono stati previsti centomila euro. Non tutti destinati alle sedute del consiglio: una parte andrà ai datori di lavoro delle aziende dove prestano servizi i consiglieri, a titolo di oneri.
I rimborsi spese. Un tema assai caldo, in questi giorni, per quel che riguarda la politica. In bilancio sono stati previsti 49mila euro per i rimborsi che i consiglieri provinciali.
In pratica poco più di quattromila euro al mese, complessivi, per l’intera assise provinciale.
Mentre un importo di ottomila euro è stato messo in conto per il pagamento dell’Irap, relativa ai consiglieri provinciali.
Le spese della giunta. A metà anno, con apposita delibera, dagli importi previsti per il funzionamento del consiglio provinciale, sono stati stornati 50mila euro, mentre è aumentata di 56mila euro, l’importo a disposizione dei rimborsi spese dei componenti della giunta provinciale e degli amministratori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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