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Pontedera

Più lavoro per gli asini spazzini

Più lavoro per gli asini spazzini

Da oggi all’opera anche nel centro storico di Montecalvoli. A Ponticelli parte il “porta a porta”

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SANTA MARIA A MONTE. Da oggi gli “asini spazzini” cominciano a lavorare anche nel centro storico di Montecalvoli.Lo ha annunciato l’amministrazione comunale durante un’assemblea pubblica svoltasi nei giorni scorsi al circolo Acli. Contestualmente partirà la raccolta dei rifiuti porta a porta anche a Ponticelli e in particolare nella zona che dalla rotatoria della Coop va fino al confine con il comune di Castelfranco. L’introduzione in questo tratto di territorio ormai non era più rimandabile visto il perdurare del fenomeno di migrazione e abbandono dei rifiuti provenienti dal territorio di Castelfranco.

Da gennaio 2013 invece il porta a porta verrà esteso a tutto il territorio comunale. All’assemblea pubblica erano presenti, in rappresentanza della giunta, il sindaco David Turini e l’assessore all’ambiente Raffaello Corsi. Tra il pubblico anche gli esponenti dell’opposizione Manuela Del Grande e Cosimo Pedone. Per quanto riguarda il centro storico di Montecalvoli, non cambierà niente circa il calendario per la raccolta e il percorso. In buona sostanza cambieranno solo i “mezzi” adibiti alla raccolta, con il passaggio dal Porter all’asino. «Confidiamo naturalmente che si inneschi lo stesso meccanismo che ormai si è stabilizzato a Santa Maria a Monte – ha detto il sindaco, David Turini – dove si è creato un rapporto di collaborazione tra gli operatori e i cittadini, che ha permesso di aumentare la qualità della raccolta differenziata».

Esisteranno alcune differenze tra il lavoro che gli “asini spazzini” svolgono a Santa Maria a Monte e quello che andranno a svolgere a Montecalvoli. Nella frazione, a differenza del capoluogo, non ci saranno i cassonetti (attualmente posizionati nel parcheggio San Michele) per il deposito temporaneo dei rifiuti prima del conferimento nel compattatore. I sacchetti verranno infatti caricati dapprima su un mezzo che verrà posizionato nei pressi del centro storico di Montecalvoli e poi conferiti nel compattatore che già attualmente, tutte le mattine, staziona nel piazzale del campo sportivo. Rispetto alla situazione attuale contraddistinta dall’uso del mezzo meccanico, sarà posticipato di circa un’ora l’inizio della raccolta, che attualmente prende il via alle 6 del mattino. «L’introduzione degli asini spazzini sarà graduale ma pensiamo che nel giro di due settimane possa andare a regime – ha detto l’assessore all’ambiente Raffaello Corsi – . L'ampliamento del porta a porta a Montecalvoli con gli asini, permetterà di spostare l'attuale struttura di raccolta Geofor a Ponticelli, senza ulteriore impatto sulla bolletta della Tia». L’assessore Corsi poi ha aggiunto, prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni dell’ex assessore Enzo Caroti, che «forse non ci si rende conto che anche per l'azienda di gestione dei rifiuti avviare quasi in contemporanea per diversi Comuni il servizio porta a porta comporta dei problemi organizzativi – ha sottolineato Corsi – e che comunque sia necessario adottare un calendario di attivazione tra i diversi Comuni per garantire un buon livello di qualità dei servizi. II porta a porta è un metodo di raccolta dei rifiuti che, una volta che è andato a regime e se i cittadini sono virtuosi e raggiungono elevate quantità di differenziazione, compensa in buona parte i maggiori costi del servizio con la riduzione delle spese di smaltimento dei rifiuti in discarica. Tuttavia – ha detto ancora Corsi – è innegabile che nella fase di partenza ci siano costi aggiuntivi per l'acquisto dei contenitori e delle attrezzature necessarie alla raccolta e questi costi sono molto più dell'ecotassa. Partendo da gennaio 2013, c'è la possibilità per il Comune di accedere ad un contributo dell’Ato per l'acquisto delle attrezzature e degli investimenti iniziali, che dovrebbe mitigare almeno in parte l'aumento iniziale per l'attivazione: ecco perché partiremo a gennaio. Probabilmente se Caroti – conclude Corsi - avesse pagato interamente di tasca propria gli aumenti delle bollette che si avrebbero per l'acquisto delle attrezzature del porta a porta già da quest'anno, molto di più dell'addizionale sull'ecotassa, forse il suo ragionamento sarebbe diverso».

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