Il dolore
Sulle pale eoliche non s’indagherà
La maggioranza respinge la proposta della commissione e difende l’ex sindaco Marconcini
PONTEDERA. Niente commissione d’inchiesta sul parco eolico. Il documento dell’opposizione in cui si chiedeva di verificare la correttezza dei rapporti, anche economici, tra il Comune e la società Electrawinds che ha installato le pale aveva un vizio di forma. Era formulato in maniera non chiara nella parte in cui si chiedeva l’istituzione della commissione. Per ottenerla, secondo il regolamento, servono sette firme che l’opposizione non aveva (Claudio Valleggi di Fli, infatti, non ha aderito). Di conseguenza, il documento è stato trasformato in mozione e alla fine di una discussione che ha spaziato su più fronti e soprattutto sui ruoli di ex amministratori e sull’ opportunità di non cedere alle lusinghe dell’anti-politica, la mozione stessa non è passata, anche se alla fine la minoranza ha spiegato che la dicitura “commissione d’inchiesta” poteva essere sostituita con “commissione trasparenza”. Più dati, più certezze sull’affare Electrawinds a Pontedera.
Dibattito acceso, dunque, in consiglio comunale, come era nelle previsioni, scatenato dalla mozione del consigliere Matteo Bagnoli del Pdl. Questo il punto di partenza: «Il parco ha una potenza di 8 mw e per tale installazione viene riconosciuta al Comune un’entrata annua di circa 13.000 euro, mentre nei comuni limitrofi la cifra è molto superiore. Tali accordi economici tra Comune e Electrawinds risalgono all’amministrazione Marconcini e dopo pochi mesi la scadenza del suo mandato di sindaco Paolo Marconcini è stato nominato nel Cda prima della Electrawinds Pontedera srl e poi della Electrawinds Italia spa». E poi la richiesta della commissione per valutare se ci sono stati danni economici nei confronti dell’amministrazione comunale.
«Volete impianti eolici che rendano di più? Facciamoli in collina, sulle colline di Treggiaia e Montecastello, anche se vanno contro i miei princìpi». Parole che possono suonare come una sfida (o una provocazione) per gli ambientalisti. Il sindaco Simone Millozzi, senza rinunciare ad accalorarsi quando deve confrontarsi in consiglio comunale, ha difeso le scelte dell’amministrazione comunale passata, guidata dal sindaco Paolo Marconcini, rispetto alle energie rinnovabili e all’impianto delle pale eoliche nell’area industriale di Gello portato avanti dalla Electrawinds. «Io a questo teatrino della politica non mi presto», ha esordito aggiungendo di respingere il metodo delle insinuazioni. Se ci sono dubbi sull’operato dell’ex sindaco – è stato detto più volte dalla maggioranza – la strada da intraprendere non è certo quella della commissione d’inchiesta consiliare quanto quella dell’esposto alla procura o alla Corte dei conti. Se invece l’opposizione ha fatto la sua richiesta per conoscere meglio la situazione con più dati, allora avrebbe dovuto bussare alle commissioni consiliari già istituite. Respinto completamente anche il confronto con il parco eolico di Montecatini Valdicecina, più produttivo perché in collina. Il Pdl valuterà ora se richiedere nuovamente la commissione. Nel frattempo, non ha rinunciato a ribadire la presenza di più esponenti (o dirigenti) del Pd in aziende e società partecipate.(s.c.)
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