Il Tirreno

Pontedera

Sull’aia oltre alla festa scoppia la polemica

La Serra, il Comune si sfila dalla manifestazione parrocchiale e nega i soldi per l’acquisto dei premi

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SAN MINIATO. Poco più di 100 euro, niente di più. Un piccolo contributo, dal sapore puramente simbolico, come segno di vicinanza verso una festa comunque importante per la comunità. È l’aiuto che il Comune di San Miniato forniva, fino allo scorso anno, alla Festa sull’aia de La Serra, iniziata lo scorso martedì, e che serviva per l’acquisto dei premi e delle coppe della corsa con i sacchi che domenica, come sempre, chiuderà la manifestazione. Un contributo che quest’anno il Comune ha negato, concedendo in cambio, però, alcuni acquarelli di Mario Caponi, come omaggio ai partecipanti della gara che assegnerà la 33ª edizione del Palio.

Una decisione inattesa, tuttavia, che a quanto pare riaccende vecchie questioni mai sopite tra il circolo parrocchiale de La Serra e l’amministrazione. A sollevare la questione è Gabriele Fogli, membro del comitato organizzatore della festa, esponente Idv con un passato semestrale da assessore nella giunta Frosini. Fogli va subito al punto: «La Festa sull’aia - ricorda – principale manifestazione del paese, serve prima di tutto a sostenere la sforzo economico per gli ambulatori de Le Serra, che la parrocchia ha finanziato a proprie spese senza mai ricevere un euro dal Comune». Una vicenda che rimanda al 2000, all’epoca di Don Luciano Niccolai, quando i locali di proprietà pubblica inizialmente destinati ad ambulatorio finirono per ospitare le poste. Da qui la realizzazione da parte della parrocchia di San Regolo e Lucia, con i nuovi locali costruiti alle spalle della chiesa. Un’opera da 250mila euro, sostenuta in piccola parte anche dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e da quella di Firenze.

«All’epoca – riprende Fogli – il sindaco Lippi aveva promesso un aiuto dal Comune, dato che si andava a realizzare un’opera per tutta la comunità. Impegno che il successore Frosini ha sempre negato. Alla fine la parrocchia ha dovuto contrarre un mutuo togliendo risorse ad altre attività, senza ottenere nemmeno lo sgravio degli oneri di urbanizzazione». E aggiunge: «In pratica, adesso che la struttura c’è, nell’interesse di tutti i cittadini, ci si dimentica di chi l’ha pagata. Il buono da 120 euro concesso finora per la festa rappresentava almeno un contributo simbolico a sostegno della parrocchia. La manifestazione è svolta in collaborazione con la delegazione di San Miniato del Centro sportivo italiano e con il circolo parrocchiale Csi Giovanni Paolo II. Al congresso del Csi a primavera a Pisa il sindaco era intervenuto impegnandosi a contribuire alle iniziative».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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