Il Tirreno

Pontedera

il caso

Derubata nella corsia d’ospedale

Brutta esperienza per una mamma subito dopo il parto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Per una coppia di Pontedera la nascita della primogenita resterà sempre legata al ricordo di un furto. Proprio così. La neomamma ha partorito all’ospedale San Giuseppe di Empoli e il giorno delle dimissioni, mentre era impegnata negli ultimi controlli, qualcuno ne ha approfittato per rubarle il portafoglio che era regolarmente custodito all’interno dell’armadietto nella camera assegnata alla giovane madre. Chi ha preso il portafoglio, che conteneva 50 euro ma anche una serie di documenti, ne ha approfittato per rubare anche alla vicina di letto della donna. Anche a lei stesso trattamento: portafoglio, soldi e documenti. Facile immaginare il dispiacere di chi si trova a vivere una situazione di questo genere tra le mura di un ospedale e proprio dopo avere festeggiato per la nascita di un figlio.

Purtroppo, quello che è capitato alla coppia di Pontedera non sarebbe un caso isolato. Anzi, i furti all’interno del reparto di ostetricia a Empoli non sarebbero una novità.

Ma il bello in questa storia sta per arrivare. «Mia moglie è stata chiamata al telefono interno dell’ospedale da un uomo che le ha detto che il suo portafoglio si trovava nel camice bianco di una dottoressa con 250 euro...». La cifra non tornava insieme a tante altre cose. Il sospetto è che a telefonare sia stato proprio il ladro. «Ci siamo sentiti beffati – racconta il marito della donna derubata – ci aspettavamo un atteggiamento diverso. La telefonata è arrivata su un cordless interno, pochi hanno quel numero. Insomma, a nostro avviso serviva un’indagine per capire meglio chi compie i furti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze