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Pontedera

Caccia, novità a poche ore dal via

Caccia, novità a poche ore dal via

Cambiano le norme per i “prelievi” selettivi. Confermato il divieto per le specie acquatiche nel giorno di pre-apertura

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PONTEDERA. Ancora novità dell’ultim’ora per la stagione venatoria ormai alle porte, visto che domani è il giorno della pre-apertura anche in provincia di Pisa. Che la gestione di avvicinamento alla partenza della caccia sia stata tutt’altro che facile lo sostiene la stessa amministrazione provinciale.

L’iter come un calvario. «Si sta concludendo – spiegano dagli uffici di piazza Vittorio Emanuele a Pisa – il faticoso iter che quest’anno ha caratterizzato l’emanazione del calendario venatorio provinciale. La Provincia di Pisa, prima in Toscana, ha approvato con la delibera di giunta del 27 giugno il nuovo calendario venatorio provinciale, contenente le indicazioni circa i tempi di caccia sulle diverse specie che la legge regionale 20/2002 delega alle Province, e frutto del lavoro svolto con tutte le associazioni presenti nella consulta provinciale faunistico-venatoria. Il 29 giugno, tuttavia, la Regione ha inserito inaspettate e importanti modifiche, eliminando tra l’altro dal calendario regionale la caccia al cinghiale e modificando profondamente le procedure per l’approvazione dei tempi di caccia di selezione a cervidi e muflone. Da tale atto è iniziato un complesso e difficile iter per tutte le Province toscane, che si sono trovate, senza alcun avviso preventivo, nella impossibilità di regolamentare tali tipi di caccia. La Provincia di Pisa nella seduta del 25 luglio della giunta ha quindi dovuto modificare il calendario venatorio 2012-2013 già approvato, inserendo le modifiche dettate da Regione ed Ispra. Quest’ultimo istituto, su richiesta specifica della Provincia di Pisa, ha inoltre concesso di variare (con parere dell’8 di agosto) i periodi di caccia al cervo, da ciò la terza modifica al calendario provinciale prevista per il 29 agosto».

Caccia di selezione. Per la caccia di selezione quindi, il prelievo del capriolo è iniziato il primo agosto per i piccoli, il 15 agosto per i maschi e solo nel periodo invernale potranno essere prelevate le femmine. Anche per il daino l’abbattimento delle femmine sarà consentito solo nel periodo invernale, mentre i maschi hanno periodi differenziati in funzione dell’età a partire dal primo agosto (daino). Il muflone sarà abbattibile solo tra novembre e febbraio. Per il cervo, con specifica deliberazione della giunta provinciale, è stato modificato il 29 agosto il periodo di caccia, che in considerazione della non autoctonia dei soggetti presenti in provincia (fuggiti da due allevamenti) e della necessità di ridurre al massimo le popolazioni, potrà essere condotta su tutte le classi di sesso ed età nel periodo primo agosto-30 settembre 2012 e primo novembre 2012-14 marzo 2013. In extremis, sulla base di specifico parere dell’Ispra, è stata salvata la possibilità di effettuare la caccia di selezione per cinque giorni settimanali, mentre è scomparsa la caccia sulla neve.

La pre-apertura. La Regione Toscana, sulla base delle richieste presentate dalla Provincia e di proprie autonome decisioni, ha deciso di concedere la pre-apertura esclusivamente da appostamento, solo per il giorno di domani, dalle 6 alle 19 a tortora, merlo, colombaccio, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia e con l’esclusione delle specie acquatiche (marzaiola, germano reale, alzavola) previsti negli anni precedenti. Nel giorno della pre-apertura e dal 16 settembre al 16 dicembre, sarà inoltre possibile procedere all’abbattimento in deroga dello storno nei seguenti comuni, per i quali sono stati accertati dai tecnici degli Atc i danni alle coltivazioni nell’anno 2011: Bientina, Capannoli, Casciana Terme, Cascina, Lari, Palaia, Pisa, Ponsacco, San Giuliano, San Miniato, Terricciola e Vicopisano. Il prelievo sullo storno potrà avvenire solo nei vigneti, uliveti e frutteti a maturazione tardiva e nei 100 metri dagli stessi, nonché in presenza di frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono stati installati sistemi dissuasivi dei danni alle colture. Il prelievo in tutto il periodo potrà essere effettuato solo da appostamento, senza richiami vivi e per un numero massimo a cacciatore di 20 capi giornalieri e 100 annuali.

Il pacchetto di “mobilità”. Con specifica delibera, la giunta regionale ha inoltre confermato la possibilità di acquisto per i cacciatori residenti in Toscana del “pacchetto” di 5 giornate di caccia da utilizzare in mobilità, come pure le regole per l’ingresso in Toscana di cacciatori provenienti da altre regioni. L’apertura generale della caccia sarà il 16 settembre e la chiusura generale il 31 gennaio, anche se il prelievo selettivo potrà continuare sino a metà marzo. La caccia al cinghiale, in assenza di riferimenti normativi regionali, è stata fissata con inizio il primo novembre e termine il 31 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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