Sicurezza
Tre donne vanno a caccia di turisti indiani e cinesi
Nasce il progetto “Hidden Tuscany”, dedicato alla Toscana nascosta Uno dei tre pacchetti confezionati riguarda la Valdera, “Per boschi e vigne”
PALAIA. Tre donne, e ognuna ha messo in campo la propria professionalità per creare un nuovo modo di fare turismo. L'idea è semplicissima, non rimane che realizzarla al meglio: visto che tutti si affannano a portare i prodotti italiani di qualità all'estero e ormai i mercati sono saturi, è il momento di cambiare il senso di marcia, andare all'estero e convincere gli stranieri a venirci a trovare, per scoprire il fascino dei posti in cui nasce davvero, questo famoso made in Italy. Anzi, made in Tuscany, giacché è della nostra fatata regione che si parla in particolare. Impara ad amare il luogo, e capirai davvero il prodotto: questo lo spirito della proposta con cui si cercherà di portare qui intere delegazioni di visitatori provenienti da ogni parte del globo, con una speciale attenzione per i cinesi e gli indiani. Gente che sì, magari conosce Siena, Firenze e la Torre di Pisa, ma non ha ancora abbastanza confidenza con le belle campagne e gli incantevoli scorci di Palaia, per dirne una. Tutti a caccia dell'angolo esotico ancora da scoprire. Ecco perché il progetto si chiama “Hidden Tuscany”, “Toscana nascosta”.
Un tesoro da svelare. Giuseppina Gusella Catarsi, architetto; Antonella Rossi, archeologa; Elisabetta Sartini, manager. Sono loro i tre capisaldi intorno a cui si è andata formando la struttura di quest'iniziativa dedicata alle bellezze e alle aziende del territorio (molte delle quali presenti attraverso loro rappresentanti alla conferenza di presentazione che si è tenuta ieri nella sala consiliare del Comune di Palaia, le cui attrattive paesaggistiche sono il fulcro logistico di uno dei tre itinerari già attivati da “Hidden Tuscany”). «Le quote rosa sono salve», scherza l'architetto Gusella Catarsi, illustrando il lavoro delle partner. Scherza fino a un certo punto: «Quando c'è crisi, e bisogna far qualcosa di buono con poco, sfruttando tutto ciò che può servire, noi donne siamo imbattibili. E questo è il caso. Abbiamo attorno a noi realtà, tradizioni, sapori e saperi che il mondo ci invidia, ma che non promuoviamo abbastanza. “Hidden Tuscany” serve a questo: creare movimento, turismo, economia, in zone che meritano di essere valorizzate». Sulla stessa lunghezza d'onda il pensiero di Rossi e Sartini, responsabili rispettivamente del coordinamento scientifico e dei contatti con le aziende: «Girando la Toscana, si vedono grandi potenzialità e aziende in ginocchio. Impossibile non arrabbiarsi. Ci siamo dette: è il momento di fare qualcosa». Quel qualcosa è già sul mercato, già presente in Rete, già a disposizione dei potenziali clienti. Tre itinerari, tre “pacchetti” turistici, abilmente confezionati in collaborazione con l'agenzia Modern Viaggi: “Per boschi e per vigne” (Valdera), “Il mare” (isola di Capraia), “Toscana magica” (i luoghi pieni di storia). Uscite di cinque giorni pensate per gruppi di 15, 20 persone, in periodi che vanno da marzo a giugno e da settembre a novembre, come spiegano i coloratissimi depliant tradotti in inglese.
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