Finanza
Trovata Marcella, era a Parigi
Ieri sera ha riacceso il cellulare dopo quattro giorni e ha risposto alla madre: «Venite a prendermi»
VOLTERRA. Alle 21 di ieri, per la prima volta in quasi quattro giorni, ha riacceso il cellulare. Per qualche minuto è stata una pioggia di sms in arrivo, anche se non di segnali gps in partenza: quel cellulare era in Francia, fuori dalla copertura Vodafone. Ma è bastato questo per stabilire un contatto. È bastato per permettere alla madre di chiamarla, di trovare finalmente (al millesimo tentativo) il cellulare della figlia acceso; e di respirare davvero dopo un’apnea che sembrava non finire mai.
Marcella Carbone era a Parigi, alla stazione centrale. «Sto bene, venite a prendermi». Ha aggiunto poco altro. Confusa, stanca, forse anche spaventata. La mamma l’ha tenuta al telefono per un po’, senza fare altre domande per le quali ci sarà tutto il tempo. In quegli istanti si è pensato piuttosto a tranquillizzarla, ci si è preoccupati di capire bene la sua posizione. Le è stato chiesto di andare al più vicino posto di polizia, mentre nel frattempo i carabinieri si sono messi in contatto con la gendarmeria parigina. Le è stato anche suggerito qualche nome, un indirizzo, amici di famiglia che vivono lì vicino. Poi i genitori, insieme a un ragazzo che si è offerto di fare da autista, da Saline di Volterra sono partiti subito in macchina alla volta di Parigi.
Fine dell’incubo insomma per la famiglia Carbone-Nieddu e per i tanti parenti e amici che da sabato a Saline di Volterra vivevano nell’angoscia per la sorte di questa ventenne, sparita all’improvviso senza lasciare traccia e senza una minima spiegazione.
Ieri parte delle ricerche si erano concentrate sulla Sardegna. Stando infatti a un paio di segnalazioni (alle quali comunque i carabinieri avevano già conferito un’attendibilità «medio-bassa»), la ragazza sarebbe stata riconosciuta domenica alle 15 alla stazione ferroviaria di Piombino e ieri a mezzogiorno al porto di Olbia. Segnalazioni che poi, ieri sera, si sono rivelate errate. Solo su un punto gli investigatori hanno sempre insistito, anche con una certa speranza: sull’allontanamento volontario. E così, a quanto pare, è avvenuto.
Proviamo a ricostruire. Marcella, vent’anni, di Irgoli (Nuoro), da gennaio era ospite della famiglia della zia che vive a Saline e ha un ristorante a Casino di Terra. Marcella in questi mesi ha lavorato nel ristorante e, saltuariamente, all’Enjoy Lab di Cecina.
Sabato mattina, senza dire niente a nessuno, ha preso il pullman ed è arrivata a Cecina alle 11,45. Senza bagagli, solo con una borsetta, i vestiti che aveva indosso e qualche risparmio. Per tutto il giorno ha tenuto il cellulare spento. La sera - stando a quanto è emerso - ha preso il treno delle 22 per Marsiglia. Da qui ha proseguito, sempre in treno, per Parigi. Sola, a quanto ha detto lei stessa.
Ora l’importante è che sia stata trovata e che stia bene. Nei prossimi giorni avrà modo di spiegare il perché a tutti quelli che da sabato hanno battuto strade e vicoli, distribuito volantini, inondato il web con appelli che si sono moltiplicati ora dopo ora.
Anche i carabinieri attendono di parlarci, per capire, prima di chiudere il caso e un fascicolo vuoto di reati ma pieno di paura.
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