Sicurezza
Il Tendone rilancia volontari al lavoro per altre due sagre
Bilancio in attivo per l’evento dedicato al “cunigliolo fritto” Il sindaco Gabbanini: «Qui tutte le feste sono a 5 stelle»
SAN MINIATO. Come è finita la sagra del “cunigliolo fritto” a La Serra, nella zona del campo sportivo? Con il “Tendone delle Feste” affollato fino all’ultima sera, ed era scontato; ma inoltre con i buongustai che chiedevano notizie della prossima kermesse, la 5ª sagra del tartufo bianco (tuber magnatum pico) e del fungo porcino.
E infatti – dopo 15 giorni di sagra, sui 31 d’apertura al pubblico nel mese d’agosto – venivano affissi i manifesti con le nuove date: venerdì 28 e sabato 29 settembre dalle 20 cena, infine domenica 30 settembre fin dalle 10 con l’apertura degli stand, e nel pomeriggio lo spettacolo umoristico “Ladri di voci”, con Amedeo Ceppini e Massimo Cai. Nel giorno del gran finale, appuntamento anche a pranzo, oltre che a cena. Specialità, le lasagne al tartufo bianco, qualcosa di speciale. Inoltre gara tra i cani da tartufo, in palio il trofeo del circolo Arci, ma anche coppe e targhe. Giudici di gara: Angelica Nardi, Enrico Vanni e Marco Manzani. Insomma un impegnativo rilancio, per l’organizzazione “La Serra insieme”, e il Circolo Arci della frazione sanminiatese. Un gruppo affiatato di persone, e tanti volontari disposti a dare una mano per costruire la nuova Casa del popolo. Sono stimoli necessari, per andare avanti.
«Abbiamo avuto un maggior numero di presenze – osserva il neo presidente Francesco Annessi – ma un minor consumo di cuniglioli perché la crisi si fa sentire, e spesso la coppia ordinava due primi e un solo secondo che si dividevano tra loro. Qui però trovavano anche persone con cui parlare, non solo di politica ma anche di solidarietà e cultura, e musica da ballo o da ascoltare. E un po’ di frescura, anche se appena un po’ perché è stata un’estate rovente». Parole di uno che fin dal pomeriggio stava alla friggitrice, alle prese con i conigli da rendere croccanti.
Alla serata del consuntivo, con i volontari finalmente seduti anziché a servire, sono intervenuti anche il sindaco Vittorio Gabbanini, e l’ex consigliere regionale Alfonso Lippi. Quanto all’ex presidente Tiberio Mannaioni ha rimarcato che «le polemiche non c’interessano, quel che conta è il sogno di realizzare la nuova Casa del popolo. E tanti volontari, di ogni età, credono in questo progetto».
Tra i molti consensi, a Ivano per i crostini, a Ottavia per le bistecche, a Giampiero per il pomodoro alla griglia, a Giorgio per le pappardelle, al rione Fornaci, a Poldo e il gruppo del circolo Arci. E all’instancabile Claudio Retico, il quale ha annunciato che nel prossimo fine settimana porterà avanti il 33º Palio di san Regolo, sempre a La Serra, con la festa della Madonna regina della pace. E d’altronde a fine ottobre ci sarà la 31ª sagra dell’olio nuovo, per una passione che aggrega e non vuole lunghe soste. Infine il sindaco Vittorio Gabbanini ha ribadito tra gli applausi che «le iniziative, ora portate avanti dal gruppo La Serra insieme e da altre associazioni, sotto il tendone delle feste sono sagre a cinque stelle».
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