Il dolore
Discariche ai cassonetti segnalazioni in aumento
SAN MINIATO. Montagne di rifiuti fra le colline. Un problema che ha letteralmente invaso San Miniato, soprattutto con l’arrivo della raccolta porta a porta nei territori confinanti. «I cassonetti...
SAN MINIATO. Montagne di rifiuti fra le colline. Un problema che ha letteralmente invaso San Miniato, soprattutto con l’arrivo della raccolta porta a porta nei territori confinanti. «I cassonetti sono delle discariche abusive», denuncia Pietro Vanni, esponente della Lega Nord, che da tempo punta il dito sulla postazione fra le vie Ensi, Bassa e Cafaggio.
«Ormai – dice - sono passati anni di proteste all’amministrazione, promesse e provvedimenti mai attuati. I cassonetti non bastano più, si scarica di tutto: frigoriferi, scaldabagni, reti da letto, damigiane, vecchi mobili e water. Eppure basterebbe una telefonata al Comune per far ritirare gli ingombranti». E aggiunge: «A Isola, forse perché i “compagni” si sono fatti sentire, i cassonetti sono stati spostati e il problema è stato risolto. Ogni volta che Geofor raccoglie rifiuti a terra, il Comune, con i soldi dei cittadini, paga di più rispetto al regolare svuotamento dei cassonetti. L’opposizione sa quanto costa tutto questo ogni anno? Sicuramente queste persone incivili vengono dai comuni vicini; sindaco e assessore devono prendere provvedimenti e spostare i cassonetti di via Ensi, che sono fuori sicurezza anche dal punto di vista della viabilità».
Un altro cittadino, invece, segnala il continuo scarico di rifiuti ai cassonetti di via Castelfiorentino, nei pressi de Le Piscine, proprio lungo il tracciato della Via Francigena. «Si parla delle potenzialità turistiche della Francigena – dice - ma con questo biglietto da visita si va poco lontano. Forse basterebbe togliere i cassonetti». L’assessore Mariateresa Piampiani spiega che la postazione di via Ensi «si trova in un lungo isolato dove da sempre vengono scaricati ingombranti, mentre via Castelfiorentino rappresenta un comodo punto di passaggio. In entrambi i casi, i sacchi vengono spesso lasciati per terra, e questo comporta l’invio di un apposito mezzo da parte di Geofor, con costi ulteriori». Per il futuro, l’assessore non esclude l’ipotesi delle telecamere, «anche se in alcuni punti – dice – siamo limitati dalla mancanza di corrente elettrica». Per il 2013 il Comune ha già richiesto un preventivo a Geofor per l’estensione del porta a porta sull’intero territorio comunale, «ma non ci si illuda – precisa l’assessore – che la scomparsa dei cassonetti risolva di colpo il problema. Dispiace che i cittadini non percepiscano l’attenzione e il lavoro che investiamo ogni giorno su questo tema».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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