Sicurezza
Volterra AD, la terza edizione di sempre
Il bilancio del Consorzio turistico: «Novemila paganti e 2.500 gli abbonamenti per residenti»
VOLTERRA. La 28ª edizione della kermesse “Volterra a.D. 1398” si è chiusa col botto. Una magica alchimia di musici, sbandieratori e figuranti che, per il giro di presenze che ha invaso il Colle etrusco, si qualifica come la terza di sempre.
«Si è trattato veramente di un gran successo», entra nel merito Paolo Paterni, del Consorzio turistico di Volterra –. Per la prima volta, nello spazio dei mestieri in via Roma, oltre al cartaio, al candelaio e al venditore di idromele, si è potuta ammirare la ricostruzione di un cantiere medievale: un vero e proprio palazzo in costruzione con tanto di impalcatura trecentesca e una ruota gigante a fare da carrucola».
Un’azzeccata alchimia fra tradizione e innovazione, quindi, che ha fatto registrare il sold out: più di 9mila i paganti, 9 euro il costo di un biglietto intero, 5 quello di un ridotto, che sono entrati a Volterra; fra i residenti, invece, sono stati 2.500, su una popolazione che sfiora i 10mila, ad acquistare i vari abbonamenti. «Questo vuol dire che la maggior parte dei volterrani è affezionatissima alla propria festa di riferimento, quasi tutta la città è scesa in piazza», continua Paterni. «Tutto è filato assolutamente liscio, e posso ben dire che a questa tornata siamo riusciti a mettere in campo la migliore qualità d’allestimento di sempre: basti citare il pubblico estasiato che, uscendo dagli spazi dove era predisposto lo spazio di falconeria o il mercato, ci faceva i complimenti. Una soddisfazione incredibile».
Oltretutto, la burrasca portata da Beatrice ha abbandonato la città degli Etruschi verso le undici e mezzo, non scombinando più di tanto i programmi degli avventori. In più, l’acqua – come del resto era stato annunciato dal sindaco, Marco Buselli, di concerto con Asa – non ha mai smesso di sgorgare dai rubinetti di bar e ristoranti.
«Abbiamo potuto avvalerci di centinaia e centinaia di figuranti, considerando anche quelli messi in campo dalle contrade. Le attività commerciali hanno lavorato bene e si sono impegnate al massimo, anche se qualche furbetto c’è stato – conclude Paterni –. Per il prossimo anno, siamo già al lavoro per inventarci soluzioni nuove e allo stesso tempo intriganti. Posso già anticipare che lo zoccolo duro sarà costituito, in linea con le edizioni precedenti, dalle location del parco di Castello e del centro storico».
Bilancio in positivo anche per il sindaco Marco Buselli. «L’evento si conferma come una delle manifestazioni di questo genere più importanti a livello nazionale – sostiene –. La riprova è data dai numeri della festa, ma non solo. Grazie all’organizzazione dell’associazione VolterrADuemila6, del Consorzio, delle Contrade e di tutti coloro che si sono dedicati gratuitamente, volontari di Cri e Misericordia in primis, alla realizzazione della manifestazione».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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