Sicurezza
Lettera dell’Inps gli ex piaggisti «Avrete la pensione»
Sono 280 i lavoratori usciti dall’azienda nei mesi scorsi Nei “salvaguardati” rientra anche chi non ha i requisiti
PONTEDERA. «La informiamo che, da un’analisi dei nostri archivi, lei risulta tra i possibili beneficiari della recente normativa in favore dei lavoratori salvaguardati, che consente di accedere alla pensione secondo criteri antecedenti alla riforma cosiddetta Monti-Fornero». La buona notizia arriva via posta ordinaria nelle cassette delle lettere degli ex piaggisti che hanno scelto la via della mobilità volontaria per maturare i requisiti pensionistici di anzianità o di vecchiaia.
Una via soft aperta dall’azienda per gestire il contesto di pesante flessione del mercato delle 2 Ruote che si è chiusa lo scorso marzo. Ma anche una soluzione per il ricambio generazionale. Un appello a cui hanno risposto in 280 ma che ha lasciato più di uno con il patema di trovarsi alla fine del triennio di mobilità senza stipendio e con il miraggio della pensione.
Uno scenario drammatico in cui per mesi si è trovato proiettato chi è rimasto “incastrato” dalla riforma del sistema pensionistico messa a punto nel susseguirsi di manovre che dall’estate dello scorso anno si sono chiuse con quella del governo Monti di metà dicembre. Per questi, una trentina le persone interessate secondo una stima sindacale, si trattava di conciliare i nuovi requisiti anagrafici e di anni di lavoro con quelli più elevati fissati dal ministro Fornero. Un gap che ha rischiato di lasciarli per uno o più anni senza assegno di mobilità e pensione. Un nodo che ha investito anche altre realtà su scala nazionale e su cui c’era l’impegno del governo a definire una soluzione.
Nel dettaglio dell’operazione “Mobilità” sono stati 210 gli operai che hanno aderito all’uscita concordata e consensuale rispetto a una previsione massima di 300. La finestra per questa categoria di lavoratori è stata aperta per sei mesi mentre per gli impiegati si è chiusa dopo un anno. E in questo caso a fronte di una stima di cento uscite sono in 70 ad aver aderito.
L’operazione è stata messa a punto dopo una non facile trattativa. A digerire il boccone più amaro è stata la Fiom che ha firmato l’accordo dopo la consultazione dei lavoratori. Ma al voto il sindacato dei metalmeccanici aderenti a Cgil si è presentato diviso sia nella compagine della rappresentanza di fabbrica che all’esterno. Al punto che è servita anche la benedizione del segretario nazionale Maurizio Landini per placare il fuoco incrociato delle polemiche interne.
Al di là delle rassicurazioni, sulla scia degli allarmi suonati a più riprese dal sindacato nei mesi scorsi, più di tutto può la lettera dell’Inps. In chiaro burocratese dall’incertezza gli ex piaggisti adesso si trovano ad appartenere alla categoria dei “lavoratori salvaguardati”.
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