Finanza
Suamy, la sua speranza è a carico dei genitori
La Regione non autorizza il rimborso parziale delle spese per le cure Il padre della bambina: «In casi analoghi in altre realtà i soldi sono stati dati»
MONTOPOLI. Il viaggio della speranza resta appeso alla solidarietà. È stata respinta dalla Regione la richiesta di rimborso parziale per la cure che i genitori di Suamy vogliono tentare in Israele, presso il Biocorrection Center del professore russo Vitali Vassiliev. Una scelta dettata dalla volontà di restituire una vita più dignitosa a una bambina costretta a convivere con continue crisi epilettiche, a causa di una malformazione della corteccia celebrale che il professor Vassilev cura con il controllo della dopamina, un neurotrasmettitore che, se mantenuto in certe quantità, sarebbe in grado di ridurre o bloccare le crisi. Un trattamento sperimentale, non riconosciuto dal servizio sanitario regionale.
La famiglia, residente a Capanne nel comune di Montopoli, ha anche tentato inutilmente un ricorso respinto pochi giorni fa. «Francamente eravamo ottimisti – dice il padre Giorgio Pistolesi -, soprattutto perché avevamo saputo di alcuni casi analoghi in Italia per i quali il rimborso era stato accordato. Avevamo anche allegato tutta la documentazione relativa a uno di questi casi nella presentazione del ricorso. È stata una doccia fredda». I genitori, comunque, sono ormai decisi a proseguire, forti soprattutto dell’eccezionale gara di solidarietà che negli ultimi mesi è stata lanciata fra i cittadini e le associazioni di Capanne.
Le cure del Biocorrection Center, nei pressi di Tel Aviv, prevedono tre cicli separati di trattamento nell’arco di almeno 6 mesi. Per Suamy, quindi, saranno necessari ben tre viaggi e diversi giorni di permanenza assieme ai genitori. Lo sforzo di solidarietà, però, ha già permesso di raccogliere circa 40mila euro, «già sufficienti – annuncia il padre – a coprire quasi i primi due trattamenti. Nei prossimi giorni contiamo di scegliere la data precisa per il primo viaggio».
Una soddisfazione per i genitori: «Speravamo nella solidarietà – dicono –, ma non ci aspettavamo una risposta così in grande. Sono tante le persone che ci stanno vicine e si informano». Per i prossimi giorni, infatti, sono già in programma altri due appuntamenti per la raccolta fondi. Sabato 1 settembre cena a buffet alla sede dell’Avis (10euro) con spettacolo del Trio Frio. Per prenotazioni: Claudio Nencioni 349 5886397. Domenica 9, invece, il raduno di camperisti in occasione della festa medievale di Montopoli: al costo di 15 euro, biglietto tutto compreso per sosta camper nella zona industriale di Capanne, bus navetta e ingresso alla festa. Per informazioni e prenotazioni: Vincenzo 340 3668198.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
