Il dolore
Lavorava a nero in un ristorante
MARLIA. Impiegava nel bar-ristorante tavola calda due dipendenti che, per l’accusa, non erano in regola con le normative vigenti in materia di lavoro. Finisce nei guai il titolare di un locale di...
MARLIA. Impiegava nel bar-ristorante tavola calda due dipendenti che, per l’accusa, non erano in regola con le normative vigenti in materia di lavoro. Finisce nei guai il titolare di un locale di Marlia - un esercente originario di Livorno - che se entro lunedì non metterà in regola due dei cinque dipendenti versando ottomila euro, l’importo della sanzione amministrativa, si vedrà sospendere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande. È quanto emerge da uno dei tanti controlli sul territorio finalizzati al contrasto del lavoro nero e clandestino messo in atto dai carabinieri di Cortile degli Svizzeri in collaborazione con il nucleo ispettorato del lavoro e il personale della direzione territoriale del lavoro di Lucca nel corso dell’ispezione al bar-ristorante di Marlia. Stando ai militari nell’esercizio commerciale lavorano 5 dipendenti, ma due non sono in regola: un uomo di 54 anni originario della provincia di Pisa che svolge le mansioni di lavapiatti e di una donna di 69 anni, originaria della provincia di Firenze.
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