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Pontedera

A placare la sete sarà la Solvay

A placare la sete sarà la Solvay

L’azienda, che avrà acqua per Santa Luce, mette a disposizione tre pozzi per uso potabile

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VOLTERRA. Aspettando l’acqua dal cielo a placare la sete di Volterra e Pomarance sarà la Solvay. Il tutto con una partita di giro che è il frutto di una complessa opera di mediazione del prefetto di Pisa Francesco Tagliente per raggiungere un’intesa tra i sindaci di alcuni Comuni della Valdicecina, Provincia di Pisa, Regione e la multinazionale belga.

Da un lato dell’acqua non potabile verrà destinata alla messa in sicurezza della diga di Santa Luce mentre quella di tre pozzi della Solvay andrà a beneficio della popolazione dei Comuni della provincia di Pisa serviti dal gestore Asa Spa e da settimane alle prese con una crescente emergenza idrica alimentare.

La mediazione avviata nei giorni scorsi si è conclusa venerdì a tarda sera in Prefettura. A conclusione della lunga e complessa attività di mediazione, con la firma del Protocollo, la Solvay si è impegnata a far utilizzare per le esigenze idropotabili della popolazione dei Comuni della provincia di Pisa, dell’Alta e Bassa Val di Cecina in situazione di crisi idrica, per il tempo strettamente necessario al superamento della attuale emergenza, l’acqua di tre pozzi di sua proprietà: il pozzo 12 A, in località La Fagiolaia, a Riparbella, il pozzo 21 A, in località Pianetto, a Montescudaio e il punto di approvvigionamento di Ponte Ginori.

Il sindaco di Montescudaio ha espresso il nulla osta all’utilizzo da parte della Solvay per le sue esigenze industriali, e in particolare per le necessità di sicurezza della diga di Santa Luce, dell’invaso di acqua non potabile in località Casagiustri e di altri invasi della stessa natura presenti nella zona. La Provincia di Pisa, invece, con il protocollo s’impegna ad adottare i provvedimenti di competenza relativi a tali invasi.Mentre l’Autorità Idrica Toscana si è impegnata a inserire con urgenza nel piano d’ambito l’adduzione della condotta Ponteginori-Saline di Volterra-Volterra. L’intesa, che non comporta oneri economici a carico dei firmatari, è stata condivisa anche con l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini e con il sindaco di Santa Luce Andrea Marini.

A margine dell’accordo siglato tra enti locali, Regione e Solvay sull’utilizzo dell’acqua nell’Alta Valdicecina, il prefetto vicario di Pisa, Enrico Ricci, ha anche assicurato ai sindaci di Volterra e Pomarance che sarà fatto qualunque «ulteriore sforzo per garantire in via prioritaria i bisogni primari della popolazione di quei comuni». In particolare, la prefettura, d’intesa con il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pisa, ha assicurato «la disponibilità di un’autobotte per il trasporto di acqua potabile avente una capacità di 14mila litri». L’autobotte sarà dislocata presso il distaccamento di Saline.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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