Il Tirreno

Pontedera

È doloso l’incendio di Buti

di Sabrina Chiellini

In cenere circa sei ettari, le fiamme spente durante la notte: 14 turisti “traslocati” per precauzione

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BUTI. È quasi sicuramente doloso l’incendio che l’altra sera, dopo le 21, ha messo in allarme il paese di Buti. Le fiamme sono partite al margine di un terreno coltivato a olivi in un punto che non è molto distante da una strada e dall’agriturismo Cima alla Serra. Il lavoro del coordinamento antincendio, dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei volontari della Misericordia ha impedito che le fiamme, grazie anche all’assenza di vento, invadessero ampi tratti di bosco fino al punto di spingersi vicino alle case.

Anche se il bilancio è abbastanza pesante se ci fosse stato vento sarebbe stato molto peggio, come spiega il personale dell’antincendio, soddisfatto di come sono state arginate, almeno questa volta, le conseguenze dell’incendio. Nessuno crede ad un fenomeno di autocombustione e, considerata l’ora in cui le fiamme hanno preso forza, è forte il sospetto che uno o più piromani siano arrivati sulle colline intorno a Buti convinti di scatenare un grosso incendio. Di notte aerei ed elicotteri dell’antincendio non possono volare e anche l’ora in cui le fiamme sono state appiccate potrebbe non essere casuale. Così come non si può escludere che il rogo di ieri mattina ad Asciano sia in qualche modo collegato a quello di Buti.

«Alla fine le conseguenze sono state meno gravi di quello che avevamo temuto all’inizio quando è stato dato l’allarme per l’incendio – spiega il vicesindaco, Maurizio Matteoli –– anche se siamo sempre in presenza di un fatto grave. Voglio ringraziare il coordinamento dell’antincendio, la Misericordia, la protezione civile e i vigili del fuoco per il lavoro che hanno svolto durante la notte. Tante persone sono state impegnate per fermare le fiamme il prima possibile. L’incendio è stato spento durante la notte». Ieri all’alba, cioè appena è stato possibile, la Regione ha fatto volare sulle colline del Monte Serra un elicottero dell’antincendio che ha spento i primi focolai.

L’emergenza dovrebbe essere passata. C’è però il timore che i piromani possano tornare a colpire. Per cui la sorveglianza è stata aumentata.

Il fuoco ha distrutto circa cinque ettari di bosco e un ettaro coltivato a olivi vicino a una zona che diversi anni fa era già stata colpita dalla mano degli incendiari.

Durante la notte agli ospiti dell’agriturismo Cima alla Serra è stata trovata un’altra sistemazione. La struttura ricettiva così come l’abitazione di un privato, anche se abbastanza vicine al fronte del fuoco, non hanno avuto alcun danno e alcun problema. Tuttavia per precauzione e per evitare di dover effettuare un’evacuazione di emergenza (c’era il timore del vento) d’accordo con il Comune di Buti e il centro di coordinamento dell’antincendio di Calci è stato deciso di offrire ai turisti tedeschi ospiti dell’agriturismo avessero una sistemazione alternativa per trascorrere la notte. Hanno quindi pernottato in un agriturismo di Vicopisano. Ieri mattina per i turisti la vacanza è ripresa regolarmente mentre gli uomini dell’antincendio hanno proseguito con la bonifica delle zone colpite dal rogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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