Attenzione
Benzina, ma solo per cinque euro
Il titolare del distributore no logo Fop: «La crisi sta cambiando le abitudini»
SANTA CROCE. Per tanti rappresenta la soluzione più comoda e conveniente per risparmiare qualche euro sul carburante. Anche nella giornata di ieri, fatte salve le offerte del fine settimana, il listino non temeva confronti: benzina a 1,840 euro e gasolio a 1,673. Ancora lontani dalla soglia dei 2 euro, eppure pur sempre a rimorchio delle grandi compagnie, e vittima di un’estate di rincari e sconti che ha generato una vera e propria giungla a caccia del risparmio. È il caso del distributore Fop di Santa Croce, lungo la provinciale Francesca in direzione di Castelfranco: il “discount della benzina” come l’aveva ribattezzato qualcuno.
L’attività, che a settembre festeggerà i 60 anni di vita, dal 2004 è l’unico distributore no logo della zona dopo il “divorzio” con Esso. Nelle parole del titolare, Roberto Fop, c’è tutta la difficoltà del momento. «In sessant’anni – racconta – abbiamo vissuto tutte le crisi petrolifere, ma mai come quest’anno i margini sono così stretti. Dall’inizio di agosto stiamo praticamente lavorando a rimessa». Ogni giorno il distributore si rifornisce in modo autonomo, ma a fissare il prezzo sono sempre le grandi compagnie. «Tutte le mattine – spiega Fop – facciamo il giro di telefonate alle compagnie per scegliere la più conveniente, ma siamo nell’ordine di 2, massimo 3 millesimi quando va bene. A fare la differenza, per il nostro paese, sono soprattutto le accise, ma da sole non bastano a spiegare il continuo aumento dei prezzi, soprattutto per le pompe no logo come la nostra: le quotazioni continuano a crescere di giorno in giorno. Di chi è la colpa? Di un mercato vittima di certe speculazioni. E tutto nel silenzio dell’antitrust».
All’aumento dei prezzi si è aggiunta poi la giunga degli sconti nel fine settimana. «Per avere un prezzo concorrenziale ormai stiamo lavorando in perdita – prosegue –. Le grandi compagnie fanno sconti a rimessa per spostare quote di mercato su di loro, perché i volumi si stanno riducendo. Ci sono distributori che fra settimana non vendono neanche un litro. Sarebbe stato più giusto, se davvero c’era un margine da scontare, spalmarlo sull’intera settimana».
La situazione ha cambiato le abitudini dei clienti: «Tanti chiedono solo 5 euro di carburante – conclude –. Siamo in un punto di passaggio, e molti scelgono d’investire un po’ di soldi per volta seguendo i flussi degli sconti».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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