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I pozzi di Solvay per la popolazione

VOLTERRA
I pozzi di Solvay per la popolazione

È in corso una complessa operazione di mediazione tra prefettura, sindaci e azienda per fronteggiare l’emergenza siccità

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VOLTERRA. È in corso una complessa opera di mediazione del prefetto di Pisa Francesco Tagliente per raggiungere una intesa tra i sindaci di alcuni Comuni (Montescudaio, Riparbella, Volterra e Pomarance, Santa luce), Provincia, Regione, Asa e Solvay per l'utilizzo di acqua non potabile per mantenere in sicurezza la diga del lago di Santa Luce, destinando quella potabile di alcuni pozzi della Solvay a beneficio dei Comuni della Provincia di Pisa in emergenza idrica.

Il sindaco Pellegrini si mostra favorevole ad impegnarsi per rendere disponibile l'acqua non potabile di un invaso per le esigenze della Solvay legate anche alla garanzia della sicurezza della diga.

La Solvay si mostra disponibile a mettere a disposizione della comunità locale acqua potabile di tre pozzi per le esigenze alimentari della popolazione.

La mediazione avviata nei giorni scorsi è proseguita ieri pomeriggio con un incontro interlocutorio in prefettura.

Alla riunione, presieduta dal vicario del prefetto, Enrico Ricci, erano presenti: il sindaco del Comune di Volterra Marco Buselli; il sindaco del Comune di Pomarance, Loris Martignoni, il sindaco del Comune di Montescudaio, Aurelio Pellegrini; il sindaco del Comune di Riparbella, Ghero Fontanelli; l’assessore all’ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi; l’amministratore delegato della Solvay Chimica Italia S.p.A., Michéle Huart; il direttore generale dell’Azienda servizi ambientali Michele Caturegli.

Erano, altresì presenti, Franco Gallori, responsabile del settore gestione e tutela delle risorse idriche, in rappresentanza dell’assessorato all’ambiente e all’Energia della Regione Toscana ed il sindaco di Santa Luce, Andrea Marini.

Un summit in piena regola, considerata l’emergenza che da mesi, ormai sta attanagliando un’intera area a colpi di razionalizzazioni della risorse (rubinetti a secco dalle 21 alla mattina, con zone dove l’acqua arriva addirittura dopo pranzo), attività commerciali e nel campo della ristorazione, in special modo nella periferia, che non riescono neppure a fare un caffè per la mancanza di acqua. E non mancano, ovviamente, le proteste.

«La riunione è stata aggiornata a oggi una volta completate verifiche tecniche», spiega il prefetto di Pisa Francesco Tagliente che da settimane, ormai, sta seguendo l’emergenza in tandem con tutte le istituzioni per ridurre al minimo i disservizi alla popolazione interessata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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