Il Tirreno

Pontedera

Troppi furbetti delle buche

di Nilo Di Modica
Troppi furbetti delle buche

Task force del Comune di Santa Croce per fermare l’impennata di richieste danni all’ente

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SANTA CROCE. Tempi duri per i Comuni, pedoni e automobilisti. Sembrano non conoscere pace da un po’ di tempo gli utenti di strade e piazze di Santa Croce, dove negli ultimi mesi è stato registrato un sensibile aumento delle richieste di risarcimento a seguito di incidenti e cadute dovuti a buche nell’asfalto o marciapiedi dissestati.

Sarebbero otto le richieste solo negli ultimi tempi, con una cadenza quanto mai insolita di un caso ogni mese. Un fenomeno che circa un anno fa ha portato l’amministrazione comunale ad istituire un tavolo di lavoro con l’assessore al bilancio Piero Conservi, il vertice della polizia municipale, membri della segreteria, dell’economato e dell’ufficio tecnico ed i responsabili della compagnia d’assicurazione.

Un’azione preventiva nata sulla scorta dell’aumento delle richieste, molte delle quali sono andate a buon fine, ma anche a partire dalla consapevolezza che fra le molte denunce ve ne potessero essere alcune decisamente poco verosimili. Dubbi che in rari casi sono stati confermati e hanno portato a segnalazioni alle autorità per verificare eventuali tentativi di truffa ai danni del Comune.

Molti, secondo il sindaco Osvaldo Ciaponi, i fattori che hanno concorso all’aumento delle denunce. «Innanzitutto dobbiamo considerare la profonda crisi in cui i Comuni si trovano ad operare, con tagli che ci costringono quotidianamente a fare scelte difficili e che possono minare il livello delle manutenzione delle strade – spiega il primo cittadino –. In secondo luogo dobbiamo tenere presente una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini circa i propri diritti, accentuata magari anche dalla crisi economica: chi prima subiva un danno a causa di una strada dissestata era più propenso a passarci sopra, adesso non più».

Di qui la decisione di monitorare il fenomeno con un tavolo di lavoro ad hoc, che per la maggior parte delle situazioni ha portato il Comune a risarcire: negli ultimi due casi riguardanti una caduta in viale Di Vittorio e un’autovettura danneggiata in via Lombardia, per esempio, il Comune ha dovuto sborsare in tutto 600 euro. Ma non sono mancate anche alcune sorprese.

«C’erano domande di risarcimento che erano di fatto identiche, quasi fotocopiate, fatta eccezione per il nome del danneggiato – racconta l’assessore Piero Conservi – altre, differenti, che invece facevano riferimento alla medesima ruota e alla stessa buca magari fotografata più volte, o che lamentavano il danneggiamento a tutte e quattro le ruote a causa di una singola buca sull’asfalto. Spesso, poi, queste stesse domande erano allegate a preventivi di riparazione che sono risultati molto più alti dei prezzi di mercato».

«Con questo nuovo strumento siamo in grado di far fronte alla situazione al meglio, valutando i risarcimenti caso per caso con un’attenzione maggiore alla documentazione e alle prove – conclude Ciaponi –. Un modo per fare maggiore giustizia e monitorare più incisivamente la situazione delle strade».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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