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Operazione memoria a San Miniato
SAN MINIATO. Un nuovo corso della memoria quello iniziato dal Comune di San Miniato e dal sindaco, Vittorio Gabbanini, che qualche mese fa ha avvallato l’intitolazione di alcuni luoghi sanminiatesi...
SAN MINIATO. Un nuovo corso della memoria quello iniziato dal Comune di San Miniato e dal sindaco, Vittorio Gabbanini, che qualche mese fa ha avvallato l’intitolazione di alcuni luoghi sanminiatesi a personaggi illustri ed eroi della Resistenza. Fra di loro spica senza dubbio Pietro Bucalossi.
Nato nella città della Rocca nel 1905, Bucalossi fu medico prima e partigiano poi. Eletto deputato nelle file del Partito d’Azione, il 17 febbraio 1964 si dimise perché eletto sindaco di Milano, carica che gli venne riconfermata dopo le elezioni del novembre dello stesso anno. «La sua attività come sindaco è ricordata soprattutto per il particolare rigore economico, che portò dopo molti anni il bilancio comunale in pareggio», spiega Gabbanini. «Ma fu anche un importante oncologo, in quanto direttore e responsabile dell'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano e fu uno dei fondatori del Giornale internazionale di chirurgia toracica. Pur dotato di un carattere forte e talora irascibile, viene ricordato però per la sua grande umanità nei confronti dei pazienti, per i quali auspicava un approccio basato non soltanto sulla terapia fisica, ma anche sull’uso di tutti i comportamenti che potessero portare ad un miglioramento della situazione psicologica del malato».
Per Bucalossi, «anche se non sappiamo ancora la data in cui inaugureremo gli spazi – dice Gabbanini –, abbiamo in mente celebrazioni in grande stile, e i parenti hanno già confermato la loro presenza».
L’altra personalità a cui sarà dedicato uno scorcio di San Miniato è Loris Sliepizza, altro partigiano, famoso comandante della brigata Corrado Pannocchia all’epoca della strage – era il 22 luglio – per cui più di 50 persone vennero centrate dall’artiglieria alleata all’interno del duomo. «Abbiamo cercato di recepire quanto più possibile le istanze della cittadinanza, accogliendo le proposte che gli stessi abitanti rivolgevano all’amministrazione comunale», puntualizza in sindaco. «Soprattutto per queste intitolazione, l’input è venuto soprattutto dagli stessi cittadini».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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