Il Tirreno

Pontedera

Il benessere della mente si fa in comunità a Fauglia

di Francesca Suggi
Il benessere della mente si fa in comunità a Fauglia

Sei persone, dieci anni fa, hanno dato vita al progetto di psicosintesi «Facciamo il pane, abbiamo l’orto e tutto l’anno organizziamo seminari e corsi»

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FAUGLIA. Non sono simili in alcun modo agli elfi pistoiesi. E neppure il loro stile si avvicina lontamente a quello delle comunità hippie. In comune hanno l’amore per la natura, la voglia di vivere in comune e loro lo fanno all’interno di un grande casolare dell’Ottocento circondato da sei ettari di bosco, grandi spazi comunitari dove meditare, fare yoga, seminari di bio-energia e concentrarsi sulla ricerca del sé: e poi loro, il piccolo popolo di Hodos, sono tutti, o quasi, professionisti della mente. Benvenuti nel regno faugliese dove la psicosintesi,ormai da dieci anni, ha preso forma in una vera e propria comunità, cullata dalle colline di via Vallebbiaia.

«Abbiamo dato vita alla comunità dieci anni fa, eravamo e siamo un gruppo di sei persone, comprammo questo casolare e poi eccoci qua», racconta Antonella che ha cominciato questo percorso dal suo inizio. Una partenza che deve lo slancio a partire dal 1996 dall’associazione labronica Cibo per la pace che promuoveva alimenti biologici e vegetariani (ormai chiusa da tempo). E soprattutto a partire dal centro di psicosintesi Roberto Assagioli di Livorno diretto da Fabio Guidi che è anche tra i fondatori e portavoce della comunità faugliese.

«Non siamo né un agriturismo, né un luogo dove chi è in fuga dalla città e dallo stress può trovare rifugio, ciò che conta è l’interesse per lo sviluppo interiore all’interno di un gruppo», spiega nel sito psiconsintesi.org l’analista a indirizzo esistenziale e psicosintetico. L’esperienza non manca: Guidi è anche autore del libro Iniziazione alla Psicosintesi, edito dalle Edizioni Mediterranee. Una disciplina che consiste in ogni lavoro di conoscenza e di successiva integrazione di sé, al fine di promuovere un'armonica trasformazione, tanto a livello individuale che collettivo. Ed è in questo senso che si vive all’interno di Hodos, parola di origine greca che significa “via”.

Che si respira nella piccola comunità? Vige da sempre la totale comunione di beni, si prepara il pane nel forno a legna, c’è l’orto per far crescere i prodotti della terra. Due membri della comunità lavorano a tempo pieno all’interno, mentre gli altri quattro si guadagnano da vivere fuori. Poi tutto finisce in una cassa comune. E da quel fondo condiviso nascono anche le iniziative a cui partecipano appassionati che arrivano pure da fuori provincia.

Finiti i seminari estivi come l’iniziazione al reiki, alla meditazione e alla psiconsintesi, alla vacanza studio sui metodi naturali per il benessere, ecco che la comunità si prepara ai corsi autunnali, tra psiconsintesi e bioenergia (info: 050 650418)

«Siamo nella rete dei villaggi italiani ecologici, la Rive, anche se non siamo propriamente attrezzati come un eco villaggio ma ne condividiamo il modus vivendi e le attività che promuoviamo», concludono dalla comunità faugliese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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