Il Tirreno

Pontedera

Sindaci e assessori non “cinguettano” Facebook è preferito

di Jacopo Paganelli
Sindaci e assessori non “cinguettano” Facebook è preferito

In provincia il social network Twitter ancora non decolla Tognarelli: «Dobbiamo sforzarci di utilizzare di più la rete»

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PONTEDERA. Nell’era dell’iPhone e degli Android, la visibilità dei politici locali passa anche attraverso i social network, le piattaforme virtuali a cui sono iscritti sempre più utenti in tutti i Paesi. Della serie: se il progresso chiama, i sindaci rispondono, creandosi dei profili su Facebook e Twitter. E ci riescono pure bene: sono centinaia – e in più di un caso migliaia – i concittadini e non che diventano amici o follower degli amministratori della Valdera.

Dando un’occhiata veloce ai dati, possiamo vedere intanto come Facebook abbia il netto sopravvento su Twitter: l’ondata dei cinguettii che ha travolto il resto del mondo non sembra aver raggiunto le nostre colline, dove la creatura di Mark Zuckerberg ha ancora un netto vantaggio.

Il caso Pontedera. Nella città della Vespa, l’attaccamento degli abitanti alla comunicazione telematica è stato dimostrato nel recente flash-mob, organizzato interamente su Facebook; fu proprio l’assessore alle attività produttive, Stefano Tognarelli, a sottolineare in quell'occasione l’importanza dei social network per la promozione della realtà pontederese: «Sempre più l’innovazione si muove sui social network e dobbiamo sforzarci di comunicare quanto più possibile anche sulla rete per promuovere la nostra realtà economica e commerciale», aveva detto Tognarelli. Lui di amici su Facebook ne ha 1474, l’assessore Matteo Franconi 1718, mentre il sindaco Simone Millozzi ben 4343 (meno di una settimana fa erano 4291); sindaco che utilizza la propria bacheca, evidentemente anche per questo frequentata da moltissimi cittadini, come strumento di dialogo per dar conto di interruzioni elettriche, cambiamenti negli orari del treno e quant’altro interessi da vicino la città; inoltre, il Comune di Pontedera è attivo anche su Twitter, dove il profilo “Sindaco” ha all’attivo 474 follower.

Cosa fanno gli altri. Alessio Antonelli, sindaco di Cascina, è secondo in classifica dopo Millozzi, con i suoi 3881 amici; ma diventa primo se a questi sommiamo i “mi piace” alla pagina “Alessio Antonelli sindaco di Cascina”, a quota 1111.

In più, anche lui ha un account Twitter, con 54 follower. Non hanno invece Twitter – anche se il Comune di Calcinaia aprirà presto un proprio profilo istituzionale, oltre a quello già presente su Facebook con 260 “mi piace” – Lucia Ciampi, Corrado Guidi, Alessandro Cicarelli e David Turini; fra di loro, il più gettonato è sicuramente il primo cittadino di Bientina: a lui spettano 1036 amici, 122 “mi piace” su “Corrado Guidi sindaco di Bientina” e 15 sostenitori della fanpage “Corrado Guidi”. Seguono il sindaco di S.M. a Monte (446 amici), Lucia Ciampi (214), e Alessandro Cicarelli (212). Sulle bacheche si legge di tutto di più, compreso qualche amaro sfogo degli amministratori per fatti accaduti nelle città da loro amministrate o direttamente legati alla macchina comunali. Recentemente si ricorderà lo sfogo del sindaco di Bientina Guidi costretto a convocare di nuovo il consiglio comunale per un errore compiuto in un atto.

I Comuni “minori”. I dati sui social network nelle realtà più piccole sono ancor più sorprendenti, in quanto i loro sindaci sono in proporzione i più attivi sulle piattaforme telematiche: Filippo Fatticcioni, sindaco di Capannoli, ha 1372 amici su Facebook: per capirci, con lo stesso rapporto fra la popolazione reale e quella virtuale di Capannoli e Pontedera, Millozzi dovrebbe averne quasi 7mila; e poi, Fatticcioni e il suo Comune hanno entrambi perfino un profilo Twitter: il primo con 19 follower, il secondo con 39. «Non ci facciamo mancare nulla», commenta Fatticcioni. «Anche se il mio account Facebook non lo uso per fini istituzionali: ho fatto una scelta di campo».

Mirko Terreni, sindaco di Lari, ammette che lui su Facebook c’era già ancor prima di diventare primo cittadino, forte della sua giovane età: all’attivo ha 955 amici, e 19 follower su Twitter.

«Si crea un rapporto davvero diretto con la cittadinanza: in tempo reale si possono comunicare informazioni utili, come durante l’ultima emergenza neve. E ai cittadini piace», spiega Terreni. Che su Facebook ha attivato anche la pagina del Comune di Lari. Così come ha fatto anche Alessio Lari, amministratore di Buti: la sua pagina ha 1195 amici, mentre la bacheca del Comune (ufficio “scuola e cultura”) ne ha 565.

«La pagina Facebook di noi sindaci – dice Lari - nonostante sia privata, può essere benissimo usata per informare direttamente i miei concittadini, in un meccanismo di condivisione delle informazione che si muove in tempo reale; a breve a Buti partirà anche il progetto “Buti Digitale”, una bacheca virtuale sviluppata insieme ai ragazzi di Buti per permettere uno sharing (condivisione) sempre più diffuso delle attività che facciamo». Anche Alberto Falchi, sindaco di Palaia (1323 amici), sottolinea il valore degli strumenti più moderni nei confronti dei giovani. «I social network consentono di raggiungere anche quelle fasce che raramente entrano in contatto con l’amministrazione comunale».

I profili dei sindaci servono anche per dare ai cittadini informazioni di servizio (interruzioni dell’energia elettrica o dell’acqua) così come per dare notizie di conferenze stampa e di questioni che stanno particolarmente a cuore agli amministratori stessi.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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