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CRESPINA. Non ce la fa lo storico ex presidente della Proloco di Crespina, Maurizio Camarlighi, a trattenere parole di stupore. La recente decisione dell’associazione che lui ha presieduto per 20...
CRESPINA. Non ce la fa lo storico ex presidente della Proloco di Crespina, Maurizio Camarlighi, a trattenere parole di stupore. La recente decisione dell’associazione che lui ha presieduto per 20 anni di affidare - compito poi subito congelato dall’amministrazione comunale – a uno dei contestatori storici della fiera delle civette, l’ex consigliere Roberto Felicioli, l’incarico di difendere la festa lo lascia basito.
«È l’unica persona – ci scherza su – a cui non avrei mai pensato, anche se di fatto non sta alla Proloco ma al Comune creare una strategia per salvaguardare la nostra tradizione».
Camarlighi riavvolge il nastro. E pensa a tutte quelle lotte che lui, in tandem con l’allora sindaco Bruno Barsacchi, ha fatto per tutelare la plurisecolare fiera delle civette dagli attacchi degli animalisti.
«Sono stato denunciato un sacco di volte», dice.
Lui, ancora insieme all’ex primo cittadino e all’ex assessore Maurizio Balestri, nel 1996 fondò il centro civette. E la sua opinione a riguardo è molto netta e chiara.
«Non sono assolutamente d’accordo con il Wwf quando parla di sevizie ai rapaci, è un discorso assurdo che non ha fondamento», chiude l’ex presidente.
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