Sicurezza
Gronchi ha sfiorato il grande ritorno a Mps
SAN MINIATO. È nella vecchia guardia dei banchieri richiamati in trincea, più esperti di crediti che di finanza. Divo Gronchi, 73 anni, attuale amministratore delegato della Cassa di risparmio di San...
SAN MINIATO. È nella vecchia guardia dei banchieri richiamati in trincea, più esperti di crediti che di finanza. Divo Gronchi, 73 anni, attuale amministratore delegato della Cassa di risparmio di San Miniato, figura nella squadra dei manager di scuola italiana impegnati a fronteggiare la crisi in piccoli e medi istituti italiani. Con lui gli analisti finanziari del Sole 24 Ore schierano Francesco Cesarini, Giuseppe Grassano, Tommaso Cartone e Pier Francesco Saviotti. Tutti over settanta eppure ancora in servizio effettivo.
Il quotidiano finanziario rivela che negli ultimi mesi Gronchi è stato candidato a tornare a Siena come presidente-garante del nuovo corso del Monte dei paschi di Siena, di cui era stato direttore generale. Invece, l’ha spuntata Alessandro Profumo.
L’amministratore delegato di Carismi prima di approdare a San Miniato ha lavorato per 42 anni nel gruppo Monte dei paschi di Siena, dalla Banca Toscana fino alla direzione generale del Monte. Per due volte amministratore delegato della Popolare di Vicenza, è stato dal 2005 al 2007 al vertice della Popolare Italiana, nell’immediato “post Fionani”.
In attesa di conoscere i dati della prima semestrale della Cassa con Gronchi al timone, il Sole lo etichetta come old bankers: raccogliere i risparmi grandi o piccoli delle famiglie, dar credito a “mille zone industriali e artigiane”, far lavorare le reti di sportelli, trattare con i sindacati interni, tener buoni gli azionisti: fra Borsa fondazioni, legioni di soci cooperativi. Insomma, una fare banca che privilegia la raccolta diretta, crediti e filiali senza perdere di vista il faro della Vigilanza Bankitalia.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
