Sicurezza
Contrade e anticipazioni: Pomarance si scalda per il Palio
POMARANCE. Mancano ormai pochi giorni al 9 settembre, data in cui si svolgerà il 42° Palio storico delle contrade di Pomarance. Nei quattro rioni, Marzocco, Paese Novo, Gelso e Centro il fermento è...
POMARANCE. Mancano ormai pochi giorni al 9 settembre, data in cui si svolgerà il 42° Palio storico delle contrade di Pomarance.
Nei quattro rioni, Marzocco, Paese Novo, Gelso e Centro il fermento è palpabile.
I quattro protagonisti stanno ultimando in segreto le prove e aggiustando gli ultimi particolari. Siamo quasi alle ultime battute di un percorso di preparazione che ha inizio in pratica con la fine del palio precedente e sta per raggiungere, come ogni anno, il suo culmine. «Anche in questa edizione si prevede un’affluenza di pubblico notevole, e le contrade, sono certo, visto l’impegno che ogni anno mettono in questa manifestazione offriranno senza dubbio uno spettacolo eccellente», afferma con entusiasmo il presidente della Pro Loco di Pomarance, ente organizzatore della kermesse, Graziano Cipriani, che prosegue «la giuria, i cui componenti sono ancora top secret come da regolamento, sarà poi composta da personalità di rilievo del mondo del teatro, e questo penso darà ancor più prestigio all’evento».
Come da tradizione, una settimana prima del Palio, domenica 2 settembre in piazza S. Anna, l’investitura dei capitani delle contrade e la presentazione del “cencio”: originale opera del pittore pomarancino (nonché docente di discipline pittoriche presso il liceo artistico “A. Gemelli” di Cecina e all'istituto statale d'arte di Cascina) Giulio Gamberucci.
«Il progetto creativo per il Palio 2012 è nato dall'esigenza di evidenziare la componente preponderante della manifestazione, ovvero, i contradaioli dei quattro rioni. Senza tuttavia dimenticare l'origine del teatro a cui il Palio sempre fa riferimento pur trattandosi di una manifestazione paesana, che verrà rappresentato sul drappo - spiega Gamberucci, - da un insieme di maschere tragiche bagnate dai colori delle contrade».
Sulla parte inferiore del dipinto, prosegue l’artista «saranno riportate delle sagome di persone vittoriose, sagome che però ancora non hanno un nome, tanto meno un volto e nemmeno un colore».
Sarà la contrada vincitrice a completare l’opera con i colori che le verranno assegnati dalla giuria al momento del verdetto finale.
Ed è in quel momento, conclude Giulio Gamberucci «che i contradaioli potranno interagire direttamente con l'opera, personalizzandola a proprio piacere con commenti, autografi, dediche ed emozioni, divenendo così co-autori del lavoro».
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