Il Tirreno

Pontedera

Chilometri dimezzati Trasporto pubblico rivoluzione dal 2013

di Jacopo Paganelli
Chilometri dimezzati Trasporto pubblico rivoluzione dal 2013

Verrà soppressa la linea diretta tra Pontedera e Pisa Terreni: «Tra le idee c’è quella di corse a chiamata»

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CALCINAIA. Rivoluzioni in vista per il trasporto pubblico locale, che dal prossimo anno sarà ridisegnato all’insegna di una razionalizzazione che toccherà tutta la Toscana. In sostanza, la Regione bandirà una gara unica; e, per l’area pisana, i chilometri coperti dagli autobus del servizio pubblico passeranno da quattro a due milioni.

La razionalizzazione. «Si è trattato di un ripensamento generale, dettato dalle difficoltà economiche del momento», puntualizza Mirko Terreni, sindaco di Lari e delegato dell’Unione per la vicenda trasporti. Già del 2009 si cominciò a parlare di questo nuovo corso, che diventerà effettivo dal 2013. I Comuni hanno potuto scegliere se adeguarsi alla regionalizzazione del sistema o attrezzarsi da sé. «Nell’aria si sentiva il bisogno di una riforma: troppi pullman, anche da cinquanta posti, che viaggiano molto spesso vuoti».

Cosa cambia in Valdera. Fra le realtà della Valdera si è pensato di muoversi in seno all’Unione dei Comuni. E si è deciso che solo una parte delle linee sarà inserita nel bando promosso dalla Regione. «Verranno messe nel lotto unico della Regione solo le direttrici forti», continua Terreni. Ovvero saranno regionalizzate le tratte più gettonate e quelle con una rendita euro/chilometro abbastanza elevata, e salvaguardati gli orari di servizio per pendolari e studenti nella fascia oraria 5-22. «Per quanto riguarda il resto, l’Unione prenderà in carico i servizi periferici, cercando di assicurare tariffe assai inferiori a quelle del lotto unico regionalizzato. «Fra le idee sul tavolo ci sarebbe l’intento di favorire l’imprenditoria locale con pullmini a chiamata, oppure quella di impiegare gli autisti degli scuolabus al di fuori delle mansioni di entrata e uscita delle scuole. Dobbiamo cercare quanto più possibile di tessere una rete le cui maglie non lascino a piedi nessuno, garantendo la mobilità delle persone».

La situazione a Calcinaia. «Siamo molto preoccupati per la situazione che si verrà a creare a Fornacette con la soppressione della linea diretta Pisa-Pontedera», entra nel merito il vicesindaco di Calcinaia, Roberto Gonnelli. «Se a Calcinaia non ci saranno conseguenze, visto che entrerà in funzione una linea supplementare Lucca-Pontedera, Fornacette sarà penalizzata fortemente dal fatto che la tratta Pisa-Cascina verrà considerata urbana». Per capirci, chi da Pontedera vuol raggiungere Pisa, non potrà più farlo direttamente, ma dovrà cambiare a Cascina. Da qui al centro di raccolta pisano, poi, verrà inserita anche un’ulteriore fermata all’ospedale di Cisanello; il che allungherà i tempi di percorrenza di una decina di minuti.

«I disagi saranno sostanzialmente quindi sostanzialmente due», prosegue Gonnelli. «Innanzitutto quello derivato dal cambio, e penso soprattutto alle persone anziane; e poi quello, che riguarderà un po’ tutti, dell’aumento dei tempi di viaggio: da Pisa a Pontedera ci vorranno circa 50 minuti».

Gonnelli rilancia quindi l’opportunità di una stazione a Fornacette, come già detto ad aprile. «A luglio abbiamo presentato alla Regione il nostro progetto, che ora ne sta vagliano la fattibilità con Fs». Fra le strade percorribili, quella di rimpiazzare la stazione di San Frediano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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