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Pontedera

Troppi cinghiali, allarme per i danni all’agricoltura

Troppi cinghiali, allarme per i danni all’agricoltura

La denuncia della Confederazione agricoltori: è diventato troppo difficile riuscire ad abbattere gli animali in soprannumero

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È emergenza gestione ungulati; lo segnalano i rappresentanti della Confederazione italiana agricoltori di Pisa nei comitati di gestione degli atc 14 e 15, Vezzosi e Rossi. Il venir meno del protocollo tra ex Infs e la Provincia di Pisa sulla gestione degli ungulati ha privato gli atc pisani di importanti strumenti, necessari per gli interventi di contenimento dei cinghiali , mettendo in questo modo a rischio tutto il lavoro sin ad oggi compiuto per la gestione degli ungulati.

Fra le varie novità negative di questa situazione si segnala la difficoltà ad espletare le richieste di abbattimento da parte delle aziende agricole, che denunciano il perseverare dei danni alle colture dovute dal cinghiale e la caduta delle deroghe al periodo di apertura della caccia al cinghiale, senza contare i limiti imposti alla caccia di selezione, strumento utilizzato per il contenimento di caprioli e daini. La Cia di Pisa segnala inoltre che in questo quadro sono venute meno anche le indicazioni del Piano straordinario di controllo del cinghiale promulgato solamente pochi anni fa dalla Provincia di Pisa e che ha consentito di affrontare una situazione di danni alle colture, a quel tempo critica.

Gli effetti deleteri del mutato quadro di regole e provvedimenti riguardanti la gestione del cinghiale sono al momento attenuati poiché la campagna dei cereali è ormai conclusa, ma siamo preoccupati per le colture a mais ed oleaginose che sono esposte ad attacco fino al periodo di apertura della caccia. Non possiamo certamente affrontare la prossima stagione in assenza di provvedimenti specifici a difesa delle nostre colture; i danni alle colture agricole, provocati generalmente dal cinghiale, continuano ad essere una piaga per numerose aziende agricole e per questo la Confederazione Italiana Agricoltori di Pisa ritiene che non ci sia assolutamente consentito abbassare la guardia se vogliamo evitare il ripetersi di una situazione disastrosa vissuta solamente pochi anni fa.

La Cia chiede un immediato intervento da parte della Provincia di Pisa e degli Enti competenti, affinché si creino nuovamente le condizioni normative e tecniche, che siano in grado quanto prima di ripristinare ed anche migliorare gli strumenti messi in campo sino ad oggi dalla Regione e dalla Provincia di Pisa per la gestione degli ungulati.

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di Redazione Pisa