Sicurezza
Teatro a prezzo fisso l’imperativo del Verdi
In attesa del nuovo direttore artistico si lavora a chiudere il cartellone Bucci: «Puntiamo a restare competitivi, malgrado le dimensioni»
SANTA CROCE. È in dirittura d’arrivo la nuova stagione serale del Teatro Verdi, che proprio in queste settimane attraversa una fase cruciale per la nomina del nuovo direttore artistico, che dovrebbe succedere a Renzo Boldrini. Il cartellone, che sarà reso noto il 13 ottobre nell’ormai tradizionale forma della presentazione-show a cura di alcuni dei protagonisti della stagione, e già stato definito in acconcordo con l’ufficio cultura del Comune e, come assicura l’assessore Mariangela Bucci, «non risentirà minimamente della fase di “interregno” della direzione artistica».
La direzione. «Il bando per la direzione artistica è già scaduto e sono state presentate diverse domande, già tutte passate in rassegna – spiega l'assessore –. A quanto mi risulta dagli organi competenti molto presto dovremmo passare alla fase dei colloqui. In ogni caso non potevamo assolutamente permettere che questa particolare fase vissuta dalla gestione interferisse con i tempi di definizione del programma, che è stato redatto insieme all’ufficio cultura e contiene anche quest’anno diversi elementi di novità».
Il cartellone. Fra i nomi celebri che dovrebbero calcare le scene quest’anno vi sarà l’attore cinematografico e teatrale Gabriele Lavia, noto per il suo contributo più che quarantennale in teatro e per numerose partecipazioni in film di Giuseppe Tornatore, Damiano Damiani e Dario Argento. Dovrebbe inoltre essere confermata anche la partecipazione dell’associazione culturale Diablogue, già impegnata nella scorsa stagione con uno spettacolo di Luigi Pirandello e recentemente dedita a una nuova interpretazione di Goldoni. Dopo un’assenza di alcuni anni, torna uno spettacolo del drammaturgo britannico Jhon Osborne, interpretato da una nota compagnia italiana.
«Anche quest’anno abbiamo cercato di restare fedeli alla filosofia che da sempre muove il nostro teatro, con un alternarsi di spettacoli di grande spessore, impegnati, ma anche più leggeri», dice Bucci. Che torna sulla polemica intercorsa con l’opposizione circa il costo dei biglietti: «Abbiamo da tempo cominciato a studiare cartelloni e progetti atti a ottenere un ricambio generazionale della platea di appassionati del Verdi, ed è preciso impegno dell’amministrazione proseguire su questa strada anche sul fronte dei prezzi, che devono rimanere invariati. Anche così il nostro teatro potrà restare competitivo malgrado le sue piccole dimensioni, offrendo spettacoli che in questi anni sono stati messi in scena anche in grandi teatri».
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