Attenzione
Lite sul bilancio comunale «I nostri conti sono sani»
Botta e risposta: la lista civica parla di casse dell’ente al collasso e l’amministrazione fa il punto sullo stato di salute delle risorse pubbliche
CASCINA. Un Ferragosto al vetriolo quello della lista civica “Sì amo Cascina”. I consiglieri Michele Parrini e Massimo Tonelli sparano a zero sull’operato della giunta guidata dal primo cittadino, Alessio Antonelli. Il bersaglio, tra varie considerazioni, è costituito dal bilancio dell’ente comunale che, secondo l’opposizione, risulterebbe assai disordinato.
La polemica. L’attacco dei due esponenti dell’opposizione è affidato a una “densa” lettera, inviata a redazioni e consiglieri, in cui si critica «la “pirotecnica notizia data dal sindaco sulla riduzione dell’Imu. Si vorrebbe nuovamente chiedere al sindaco di spiegare ai cittadini, giacché fra le pieghe del bilancio ha trovato tutt’altro che un tesoretto, come avrebbe fatto a diminuire l’Imu, quando con la delibera di giunta n. 97 del 17 maggio 2012, ha dato atto che “la situazione del patto di stabilità dell’ente presenta uno squilibrio di - 12.809.345 euro” e, pertanto, “la situazione dell’ente risulta dunque particolarmente complessa, per cui si rende opportuno, in via prudenziale, stabilire il blocco dei pagamenti sulle spese di investimento e contenere gli impegni”».
La replica dell’assessore al bilancio. «Nei nostri bilanci non c’è nessun buco», puntualizza l’assessore al bilancio, Paola Baglini. «Di buco si parla quando si spendono soldi che non ci sono, quando in gergo si va in rosso. E noi, per giunta, non abbiamo neanche mai fatto richiesta dell’anticipo di cassa. Qui la situazione è assai diversa: la cifra data nella delibera citata dalla minoranza è una fotografia relativa al rispetto del patto di stabilità – e quindi di tutto si tratta fuorché di fantomatici ammanchi - che impone delle soglie di spesa ben precise al Comune. Inoltre, a maggio non erano ancora stati ancora incassati, tanto per dirne una, i milioni di euro provenienti dal gettito dell’Imu. Adesso quello squilibrio nei confronti del patto si è ridotto notevolmente: forse non arriviamo neppure a due milioni. Di certo c’è che stare nei vincoli imposti dal Governo è davvero difficile; ma noi ci riusciamo, mantenendo i servizi rivolti ai cittadini, come il nuovo asilo di Titignano da 50 posti. Comunque, l’opposizione potrà visionare la buona salute dei nostri conti il 30 settembre, alla presentazione degli equilibri di bilancio».
Non si fa attendere la replica del primo cittadino, Alessio Antonelli. «A gennaio abbiamo fatto la scelta di pagare, con 4 milioni di euro, tutti i nostri fornitori del 2011. Ci dispiace che la lista civica, che a parole si proclama dalla parte di ditte, operai e imprenditori, non appoggi poi le nostre scelte in questo senso. Il movimento civico può essere un valore, ma deve abbandonare la logica della contrapposizione sterile che non porta a nulla fuorché all’angoscia e all’allarmismo immotivato».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
