Il dolore
Fido cerca un padrone e lo fa su Facebook
Montopoli, la pagina dedicata ai trovatelli fa lievitare le adozioni Matteoli: «Ce n’erano 75, adesso ne restano dodici in custodia»
MONTOPOLI. Undici anni senza un padrone. Una vita da costretto, in un box. È così che Paride è sopravvissuto dal giugno del 2001. Nel canile, dove è rimasto fino allo scorso febbraio. Poi qualcuno si è accorto di lui. È bastata una sua foto perché fosse scelto e portato a casa. Uscito per sempre dalla gabbia e dal gruppo dei Trovatelli di Montopoli, la pagina Facebook che l’assessore Sara Matteoli ha messo in piedi per dare un volto e visibilità a tutti quei cani trovati vaganti nel territorio montopolese e portati in canile. «Qui trovano riparo e cibo, vengono curati nel caso siano malati o feriti, sterilizzati e microchippati – spiega l’assessore –. Ma meritano di più che vivere e morire dentro un box freddo e umido». La svolta multimediale ha cambiato i volti a questo piccolo esercito di trovatelli. Di 75 Fido adesso ne restano dodici in custodia.
«Con la pagina Facebook sono aumentati i contatti e le ricerche anche se non sempre l’adozione va a buon fine nei grandi numeri riusciamo a trovare una sistemazione a molti cani – spiega l’assessore –. Ma resta il limite che le richieste sono concentrate per lo più su cuccioli e meticci di piccola taglia. Però arrivano anche richieste da fuori zona. Con una foto e un video siamo riusciti a far adottare un cane ad una famiglia di Figline Valdarno».
La svolta per il veterano Paride fa ben sperare Oscar, lui in gabbia c’è finito nel 2000. Ed è una presenza storica, come Giona che c’è dal 2001. E poi ci sono Orso, Tom, Vasco, Maru, Jerry, Arturo e Adamo. Di recente, invece, hanno trovato casa Oto, Dylan, Clarissa e Aldo. Mentre il 14 giugno la gabbia si è chiusa alle spalle di Arianna. «È una lupetta di circa sei mesi. Non lasciamola lì per tutta la vita. È molto buona e siamo certi non avrà problemi a relazionarsi con altri cani». Così scrivono i volontari che supportano l’attività dell’assessore Matteoli.
La struttura a cui si appoggia il Comune di Montopoli è privata. «Le spese sono a carico dell’amministrazione comunale, ma possiamo contare su una squadra di volontari che in questi anni ha svolto un lavoro importante e capillare - spiega Sara Matteoli –. All’inizio del mandato avevamo 65 cani in carico e altri dieci sono passati dalla struttura in questo periodo. Adesso ne restano dodici in cerca di un padrone». Che aggiunge: «Ai volontari è permesso di accedere alla struttura in determinati orari in modo che possano prendersi cura dei cani e fargli fare la sgambatura altrimenti vivrebbero sempre chiusi in gabbia». «Aiutateci a toglierli da questa prigionia – conclude –. Guardate i loro occhi, non la loro età».
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