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«Fondazione necessaria per il Teatro»

«Fondazione necessaria per il Teatro»

VOLTERRA. «La cifra stanziata, solo un piccolo refrigerio». «Il problema del Teatro Romano non è di ordine finanziario ma gestionale e statutario». «Servono una fondazione e un preparato team di...

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VOLTERRA. «La cifra stanziata, solo un piccolo refrigerio». «Il problema del Teatro Romano non è di ordine finanziario ma gestionale e statutario». «Servono una fondazione e un preparato team di specialisti». Mette ancora i puntini sulle “i” Luca Nannipieri, noto saggista ed opinionista dei quotidiani Il Giornale ed Europa Luca Nannipieri sulla questione mala-conservazione del Teatro Romano di Volterra.

Un'onda diventata un caso nazionale, amplificato dalle riflessioni di Dario Fo e Franca Rame, Massimo Ranieri, GiorgioAlbertazzi, Alan Rickman, di Italia Nostra e di Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco. Una questione su cui, di recente, la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra ha cercato di alleviare con un contributo di 50mila euro per agevolare i lavori di restauro. «La cifra stanziata, pur ragguardevole in tempi di crisi, è solo un piccolo refrigerio che non cambierà nulla nella situazione attuale in cui versa il Teatro, perché il problema di quel sito archeologico non è di ordine finanziario, ma di ordine gestionale e statutario. Al Teatro non mancano finanziamenti, manca una gestione efficace e managerialmente indirizzata che sappia far fruttare i proventi pubblici e privati che arrivano». Va nei dettagli: «Alla base dell'insufficienza nella riqualificazione del denso patrimonio storico-artistico di Volterra, non c'è dunque una carenza finanziaria: manca una fondazione che recuperi, dreni e valorizzi le risorse che vengono reperite e coinvolga le libere insorgenze del territorio che sono disposte a lavorare per il teatro».

Serve una fondazione. «Senza questa fondazione, senza un adeguato e competente team di specialisti che si occupano della rinascita turistica e culturale di Volterra, tutti i soldi - pochi o tanti che siano - serviranno soltanto a qualche istituzione a poter dire “abbiamo tagliato l'erba, abbiamo messo in sicurezza un metro quadrato di cavea, abbiamo restaurato tre metri quadrati di mosaici delle terme. I soldi finiranno e la situazione sarà programmaticamente sempre la stessa. Ovvero una situazione insostenibilmente deficitaria e inadeguata a fronte di un patrimonio d'arte così importante». Nannipieri si auto-prende qualche merito: «Comunque la pressione mediatica che ho esercitato ha già sortito due effetti: il progetto gratuito di riallestimento e di nuova illuminazione proposto dallo Studio Albini di Milano e uno stanziamento finanziario dalla Banca. Alla faccia delle autorità che hanno detto ai giornali che io faccio sciacallaggio mediatico che ha effetti devastanti».

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