Il Tirreno

Pontedera

Bolli auto non pagati, 37mila avvisi

di Antonio Scuglia
Bolli auto non pagati, 37mila avvisi

Le lettere inviate dalla Regione riguardano il 2010, c’è tempo fino al 30 settembre per saldare il debito

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PONTEDERA. Bollo auto: dopo le cartelle esattoriali del mese scorso per i mancati pagamenti 2009, sono in arrivo in questi giorni altri cavalli di Troia diretti verso i conti di migliaia di pisani. Entro domani infatti la Regione terminerà la spedizione, già iniziata nei giorni scorsi, di moltissimi “avvisi bonari” - il numero si può stimare intorno a 37mila, - relativi ai bolli automobilistici non pagati nel 2010.

A quel punto ci sarà tempo fino al 30 settembre per regolarizzare il debito. Dopo di che, chi non avrà saldato vedrà il pagamento confluire nella cartella esattoriale pronta a partire nel 2013. In tutta la Toscana sono partiti o sono in partenza 316mila avvisi: quasi 80mila in provincia di Firenze, poi ci sono Livorno e Lucca con qualche centinaio di avvisi in più rispetto a Pisa.

Gli avvisi bonari. Che cos'è l'avviso bonario? Una tappa intermedia che può evitare l'iscrizione a ruolo. Significa che gli “avvisati” potrebbero ancora rinviare il pagamento, ma non gratis.

A seconda che si tratti di cartella o avviso le maggiorazioni infatti sono diverse. Per l'avviso bonario si paga l'importo del bollo più una sanzione del 30% rispetto alla cifra iniziale oltre agli interessi.

Per la cartella esattoriale invece si devono aggiungere anche i compensi dell'aggio che esige Equitalia (il 9% dell'importo). E da lì parte eventualmente il triste iter che prevede fermi amministrativi, pignoramenti, iscrizione nelle black list.

Estate travagliata. Tia, Imu, bollo 2010 ma non solo. Sono infatti arrivate nel mese scorso ,e qualcuna anche ad inizio agosto, le cartelle esattoriali relative ai bolli non pagati nel 2009.

La 'fase uno' dell'operazione promossa dalla Regione Toscana, attraverso il lavoro commissionato ad Equitalia e finalizzata al recupero crediti per i mancati pagamenti relativi al bollo auto dell'annualità 2009, era scattata lo scorso luglio. L'invio delle cartelle esattoriali ha riguardato in maniera massiccia sia il capoluogo sia la provincia, arrivando nelle case di 22.270 automobilisti pisani presunti morosi, chiamati a recarsi agli uffici di Equitalia o a quelli postali per pagare, il bollo del 2009 con le classiche more, spese di notifica e quanto fa lievitare l'importo originario del bollo .

Una soluzione per svicolare la cartella di Equitalia sarebbe quella di riesumare dal fondo del cassetto la ricevuta di avvenuto pagamento.

Questa volta non c'è da lanciare strali contro Equitalia perché il bollo auto è una scadenza di quelle da mettere sul calendario e quei soldi vanno alla nostra Regione Toscana.

Per risparmiare carta e spese, Equitalia, manda una sola cartella all'interessato che magari si è scordato di pagare il bollo a due o più auto . Tant'è che i veicoli interessati sono quasi 40mila, a testimonianza ormai che ci sono quasi due auto per famiglia.

Guardando nella sua complessità la Toscana, secondo quanto spiegato dalla Regione, da metà luglio sono partite in totale 200 mila cartelle di pagamento che riguardano il recupero del bollo auto del 2009. Le cartelle, inviate da Equitalia,fanno seguito ad avvisi a cui i contribuenti non hanno risposto.

Avete la ricevuta? «Va da sé - spiega la Regione in una nota - che nel caso il contribuente sia in possesso di documenti che attestino il pagamento della tassa potrà sempre rivolgersi agli uffici preposti perché l'avviso o la cartella vengano annullati. Le informazioni su modalità di pagamento ed assistenza sono tutte contenute nell'atto che sarà recapitato a casa».

La la ricevuta comprovante il pagamento del bollo va conservata per almeno tre anni, tempo che può allungarsi qualora nel frattempo sia arrivato un sollecito di pagamento.

Purtroppo, anche se si è pagato, davanti alla richiesta di Equitalia c'è poco da fare se non è rimasta traccia del versamento.

Già: perché alcuni di questi avvisi riguardano persone “innocenti”.

Se vi può consolare, la stessa disavventura è capitata anche al vostro cronista, che pur essendo sicuro al 100% di aver sempre pagato regolarmente il bollo auto, ha dovuto pagare di nuovo, più di 400 euro, di cui 100 solo di sanzioni (una cinquantina abbondante, per due anni di fila) perché alla Regione non risultava il pagamento del bollo auto 2008 e 2009.

Il colpevole? Un trasloco, che come per molti comporta sempre la sparizione di documenti e ricevute importanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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