Il dolore
Ad 1398, il sindaco vuole un’atmosfera «coerente»
VOLTERRA. «È necessario un impegno diffuso affinché si possa ricreare un’atmosfera la più possibile idonea e coerente con la rievocazione». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli si appella ai...
VOLTERRA. «È necessario un impegno diffuso affinché si possa ricreare un’atmosfera la più possibile idonea e coerente con la rievocazione». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli si appella ai commercianti, affinché contribuiscano a creare un borgo più medievale possibile per la settimana che da oggi fino al 26 agosto proietta la città nella dimensione di Volterra Ad 1398.
«È ormai appurato come tutta la città risenta positivamente di una manifestazione che fa convergere su Volterra migliaia e migliaia di turisti alla ricerca del fascino di un ritorno al passato», dice Buselli. Che nel riconoscere ai commercianti all’interno del circuito della kermesse «un ruolo fondamentale» ricorda le sei regole a cui devono attenersi.
«Divieto di esposizione materiali e oggetti di qualsiasi genere e tipologia all’esterno dell’esercizio commerciale, intendendosi per esterno l’area al di fuori dello stipite dell’infisso dell’esercizio stesso». Con la stretta per oggi e domenica 26, dovuta al divieto di esporre cartoline, guide turistiche e stampa quotidiana o periodica. Inoltre, il divieto «di occupazione di suolo pubblico oltre gli spazi già concessi dall’amministrazione con apposito provvedimento». Ma anche quello di «collocazione nell’area esterna degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande di elementi moderni come frigoriferi, vetrine, spine di birra e bibite».
Il sindaco dà anche un consiglio agli esercizi pubblici che gestiscono spazi esterni, «l’utilizzo di costumi e stoviglie medievali, nonché la somministrazione di alimenti che non siano apertamente in contrasto con il periodo storico». E ricorda che è consentita «l’occupazione di suolo pubblico, da concordare con l’organizzazione alle attività artigianali che hanno sede nel circuito e che, oltre alla vendita, effettuino anche dimostrazione della lavorazione». Ma dalle 15 del sabato alle 24 della domenica l’amministrazione bolla come inopportuni i «trattenimenti all’esterno dei locali non in linea con la tradizione medievale».
Tra consigli e regole Buselli ricorda che molte in realtà sono «prescrizioni già presenti nei rispettivi regolamenti comunali». Ma si dice anche «certo di trovare la massima collaborazione per la migliore riuscita dell’evento».
Ancora un’altra notizia che il sindaco decide di non inviare al Tirreno, che noi recuperiamo e pubblichiamo nell’interesse dei cittadini. Ricordando che informare è un obbligo di legge e non una facoltà.
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