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Santa Luce, avviati interventi per la sicurezza del Lago

SANTA LUCE. Sulla vicenda del lago di Santa Luce prosciugato e sulle conseguenze del disastro ambientale, interviene la Lipu. « La Riserva naturale Lago di Santa Luce ha visto scomparire nelle ultime...

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SANTA LUCE. Sulla vicenda del lago di Santa Luce prosciugato e sulle conseguenze del disastro ambientale, interviene la Lipu.

« La Riserva naturale Lago di Santa Luce ha visto scomparire nelle ultime settimane l'anima del suo ecosistema: la risorsa idrica. Il grido di allarme dalla Riserva naturale Lago Santa Luce lo lanciano la Solvay Italia, la Provincia di Pisa e la Lipu alla luce della grave crisi idrica che nelle ultime settimane ha colpito l'intero comprensorio.

I sintomi che si erano già presentati nei mesi scorsi non lasciavano prevedere le conseguenze che si stanno verificando e che determinano una situazione di vera e propria emergenza con sofferenza della flora e della fauna, con moria di pesci e abbandono dell'area protetta per la maggior parte delle specie animali (dagli uccelli agli insetti, ai rettili ed anfibi). Le cause sono da indivuduare nella scarsa piovosità dell'ultimo anno che peraltro a coinvolto gran parte de territorio regionale. Il lago ha spesso conosciuto estati siccitose e i livelli idrici sono sempre diminuiti a causa dell'elevata evaporazione e a causa della mancata portata d'acqua del fiume Fine che d'estate, come di consueto, si prosciuga. Gli inverni nella zona sono in media piovosi e questo ha sempre favorito un rialzo dei livelli del lago, grazie alla portata del fiume Fine e di altri 3 torrenti minori: il Sabbiena, il Rotini e il Riseccoli. Il lago è arrivato ad affrontare l'estate con livelli idrici al di sotto della media stagionale fino al prosciugamento dei giorni scorsi. Tale abbassamento, con tutta probabilità, è stato accelerato dal prelevamento di acqua ad opera della Società Solvay, anche per mantenere il corpo idrico del fiume Fine dopo il canale di invaso: procedura a cui la Società è soggetta ai sensi di legge, in base alla legislazione regionale in materia di mantenimento dei corpi idrici. É importante evidenziare anche che Solvay ha significativamente ridotto i prelievi di acqua destinati a uso industriale, proprio per cercare di prevenire o comunque di ritardare il più possibile l’attuale scenario.Questa situazione richiede una serie di interventi di risanamento ambientale al fine di garantire la sicurezza dell'area. Questi interventi sono iniziati lunedi 13 agosto 2012 e sono tuttora in atto. Essi sono svolti in collaborazione e congiuntamente tra Solvay Italia, Provincia di Pisa e Lipu, essendo la Riserva naturale gestita dai tre soggetti attraverso una convenzione triennale. Adesso occorre agire su due livelli. Il primo legato all'emergenza e il secondo per evitare per quanto possibile, in futuro, il ripetersi di un evento simile. Per questo Solvay, Provincia e Lipu si muoveranno per organizzare un tavolo tecnico con la partecipazione di altri soggetti coinvolti nella gestione dell'area (Regione Toscana ed Arpat, Comune di Santa Luce, Università di Pisa, Asl) fin dalle prossime settimane. Con lo scopo di concordare e poi organizzare una modalità operativa e gestionale per salvaguardare il proseguimento delle attività industriali e scongiurare, nelle prossime estati, il drastico abbassamento del livello idrico del Lago».

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