Sicurezza
San Miniato nella morsa dei rifiuti che migrano
SAN MINIATO. Sanzioni elevate al massimo consentito: fino a 500 euro di multa per gli indisciplinati del rifiuto. Il Comune di San Miniato corre ai ripari e prova ad alzare il tiro contro l’invasione...
SAN MINIATO. Sanzioni elevate al massimo consentito: fino a 500 euro di multa per gli indisciplinati del rifiuto.
Il Comune di San Miniato corre ai ripari e prova ad alzare il tiro contro l’invasione d’immondizia dai comuni vicini. Un fenomeno che è letteralmente esploso nell’ultimo anno, di pari passo con l’estensione della raccolta porta a porta ai confini di San Miniato: da Empoli a Castelfiorentino, da Santa Croce a Fucecchio, qualcuno ha iniziato a prendere di mira il territorio sanminiatese, ancora in gran parte servito dalla raccolta tradizionale a cassonetto. Cumuli d’immondizia accalcati lungo le strade, spesso gettati da auto in corsa, che ricadono poi sulle spalle dei sanminiatesi.
Una situazione che di fatto costringerà il comune, a dispetto di altri propositi e progetti, a prevedere l’introduzione del porta a porta sull’intero territorio, già nell’arco del 2013.
La mappa dell’inciviltà. Basta un giro, del resto, lungo i confini di San Miniato, per avere un quadro che non lascia spazio all’immaginazione. Anche a San Donato, fresco di porta a porta, la scomparsa dei cassonetti sembra non aver scoraggiato gli affezionati di via Arginale Ovest. Una vera e propria discarica a cielo aperto, fatta di sacchi e imballaggi, indumenti e infissi gettati giù dall’argine. Non va meglio ai confini orientali del comune, con i cassonetti di via Trento, o quelli di via Castelfiorentino, nei pressi de Le Piscine, dove i rifiuti fanno da cornice a scorci mozzafiato. E tutto senza dimenticare via Capitini, via Ensi, via Zara, e infine via Oberdan, con il doppio sottopassaggio di ferrovia e superstrada, vera e propria capitale dello scarico fai da te.
Controlli e sanzioni. L’assessorato all’ambiente non ci sta, non accetta di dover pagare l’aggravio dell’ecotassa per colpa degli altri. «Partivamo da una situazione virtuosa – ricordano dal municipio –: pur avendo il porta a porta solo a Ponte a Elsa e La Scala, avevamo raggiunto il 47% di differenziata alla fine del 2010. Nei primi 6 mesi del 2012 siamo scesi al 40%, a causa della maggiore quantità di indifferenziato». Negli ultimi mesi il Comune è corso ai ripari, attivando due ritiri settimanali in più, il lunedì e il giovedì, e soprattutto rafforzando i controlli: 693 le ore che hanno impegnato la polizia municipale dall’inizio dell’anno, spesso spulciando tra i rifiuti in cerca di un indizio. In tutto sono state accertate 69 violazioni, di cui 5 riconducibili ad aziende, per le quali è scattata la denuncia penale. Eppure sembra non bastare: il Comune ha quindi deciso di elevare le sanzioni fino al massimo consentito dalla legge: circa 500 euro. «Quello che dispiace è l’immagine di abbandono e degrado – sottolineato dalla giunta – quando invece c’è un lavoro costante e continuo di attenzione sul territorio».
Porta a porta in arrivo. L’invasione di rifiuti ha già costretto San Miniato a ricorrere al porta a porta a San Donato; lo stesso avverrà entro ottobre per Isola e Roffia. Per il 2013, però, il omune sta valutando di estendere il servizio all’intero territorio. «Abbiamo già chiesto un preventivo a Geofor – spiegano dal Comune –. Fino a un anno fa, dati gli ottimi risultati, credevamo di poter migliorare ancora con una campagna informativa, senza dimenticare l’installazione delle campane per il bio-compost, in modo da evitare il porta a porta. Adesso, invece, non abbiamo più scelta. Non siamo contrari a questo servizio, ma dobbiamo tenere conto dei costi elevati e dell’impiego quotidiano di numerosi mezzi inquinanti, soprattutto in un territorio vasto come il nostro, con 17 frazioni».
(g.p.)
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