Attenzione
Ptc provinciale al via l’iter per l’adozione
PONTEDERA. Agricoltura: avviato l’iter per l’adozione della variante al Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Pisa (Ptc) relativa alle aree rurali. «A cinque anni dall’approvazione...
PONTEDERA. Agricoltura: avviato l’iter per l’adozione della variante al Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Pisa (Ptc) relativa alle aree rurali.
«A cinque anni dall’approvazione del Ptc - spiega l’assessore provinciale alla programmazione territoriale Giacomo Sanavio - gli approfondimenti compiuti sulle dinamiche in atto, ma soprattutto il mutato contesto socio-economico del mondo agricolo, hanno portato alla determinazione di configurare una variante al Ptc relativa al territorio rurale». Finalità generale dell’intervento è l’effettiva ed efficace tutela del paesaggio, con la prospettiva specifica di precisare e descrivere meglio il patrimonio del territorio rurale, al quale viene riconosciuto un valore di esistenza e un valore d’uso in quanto risorsa.
Il consiglio provinciale aveva dato avvio al procedimento nel giugno 2011: a quel primo passo è seguita, ed è in corso, la fase di concertazione preliminare all’adozione della variante. Tra i temi la revisione normativa della multifunzionalità, in particolare per le cantine, dovuta alle mutate esigenze produttive e di mercato. Ma anche dei parametri per l’esercizio delle attività zootecniche, in funzione della completa applicazione delle disposizioni sul benessere animale.
«La necessità di preservare il paesaggio rurale e le aree produttive agricole al fine di garantire la produzione di cibo – aggiunge Sanavio –, le problematiche relative allo spandimento dei fanghi in agricoltura, ulteriori meccanismi di incentivo o disincentivo per la promozione di una corretta gestione del territorio rurale. E una nuova disciplina per la realizzazione di annessi, di manufatti precari e di serre».
Relativamente alle installazioni per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili in zona agricola, aggiunge Sanavio, «il Ptc prevedrà, nell’ambito delle proprie competenze, ulteriori elementi di cautela negli strumenti urbanistici comunali per favorire le rinnovabili come aspetto della multifunzionalità dell’azienda, in ordine all’auspicabile raggiungimento dell’autosufficienza energetica, e per ottenere il minor consumo possibile di territorio».
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