Sicurezza
Montecastelli Pisano, a teatro c’è la partigiana Norma
CASTELNUOVO VALDICECINA. Coscienza civile, storia e teatro si fondono. Nella cornice della nona edizione del “Festival Teatrale - Teatro legato al territorio”, protagonista è la vicenda umana di...
CASTELNUOVO VALDICECINA. Coscienza civile, storia e teatro si fondono. Nella cornice della nona edizione del “Festival Teatrale - Teatro legato al territorio”, protagonista è la vicenda umana di Norma Pratelli Parenti, partigiana e medaglia d’oro al valore militare. La messinscena è in agenda per domenica a Montecastelli Pisano, nel piazzale antistante la chiesa del paese. Sul palco attori non professionisti, tutti cittadini dei paesi circostanti, da Pomarance a Castelnuovo Valdicecina. Norma nacque nel 1921 a Massa Marittima, da padre volterrano e madre originaria di Suvereto, e nel suo stesso luogo natio venne fucilata il 22 giugno 1944. Nel mezzo una vita, breve sì, ma intensa. E di impegno contro la dittatura.
Siamo immediatamente dopo l’8 settembre. Norma decide di partecipare attivamente col marito alla guerra di liberazione inquadrata come partigiana in un gruppo “garibaldino” dell’Alta Maremma, la giovane donna si dà a raccogliere denaro e aiuti per le formazioni, fornendo ospitalità ai fuggiaschi, mettendo in salvo ex prigionieri alleati. Procura armi e munizioni e prende parte a pericolose azioni di guerra. In una piccola trattoria di Massa, gestita dalla madre, Norma avvicina e induce alla diserzione e alla rivolta numerosi prigionieri di nazionalità straniera che i tedeschi hanno portato in Italia utilizzandoli poi come truppe di complemento.
Fu proprio uno di questi prigionieri che tradì Norma e la fece arrestare, insieme alla madre, la sera del 22 giugno del ‘44. Norma Pratelli Parenti fu fucilata la sera stessa dopo essere stata ferocemente seviziata dalle truppe tedesche ormai in ritirata.
Lo spettacolo è liberamente tratto dalle ricerche dello storico Carlo Groppi. Regia e sceneggiatura di Mario Rossi, testi di Andrea Pazzagli. «Vorrei mettere in evidenza due aspetti della forte personalità di Norma, apparentemente contrastanti – sottolinea il regista –: il suo fervente cattolicesimo e la sua scelta politica comunista».
Gianni Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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