Il Tirreno

Pontedera

Acqua a singhiozzo, locali costretti a “razionare” i bagni

di Nicolò Colombini
Acqua a singhiozzo, locali costretti a “razionare” i bagni

Emergenza idrica, i bar hanno problemi con lavastoviglie e macchina del ghiaccio. Wc tenuti chiusi per qualche ora

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VOLTERRA. L’emergenza siccità vista dai locali del Colle etrusco, in questo periodo presi d’assalto più che mai da turisti e visitatori.

Dopo il razionamento obbligato da Asa che ha portato a chiudere l’acquedotto, e quindi i rubinetti nelle ore notturne, è ora allo studio un ampliamento del provvedimento anche ad alcune ore della giornata: un'ipotesi che spaventa i gestori delle attività commerciali volterrane (bar e ristoranti), già adesso alle prese con difficoltà di vario tipo.

«Purtroppo siamo costretti a convivere con alcuni inconvenienti – spiegano dal Caffè dei Fornelli – abbastanza fastidiosi per un locale di ristorazione. L'interruzione dei servizi idrici durante la notte rende più complicato l'utilizzo delle lavastoviglie, così come quello della macchinetta del ghiaccio. Problemi che riguardano anche il gas e che toccano più o meno da vicino, oltre a noi, anche la nostra clientela: per esempio può capitare di essere costretti a tenere chiusi i bagni, un disagio che per fortuna non dura per tutta la giornata ma che può essere fastidioso per noi e per i nostri avventori».

Un problema, quello dei bagni, condiviso anche da altri esercizi volterrani, e che si aggraverebbe se il ventilato ampliamento delle ore di interruzione nella fascia diurna andasse effettivamente in porto.

«Può capitare – ci dicono dal bar L'incontro – di dover chiudere i servizi igienici, anche se non per più di un'ora o due al giorno. È inevitabile, d'altronde non dipende da noi, e per fortuna non abbiamo avuto altri problemi. Cerchiamo di sprecare meno acqua possibile, nella speranza che questa emergenza si concluda alla svelta, ma non sappiamo per quanto ancora dovremo resistere».

Ci sono zone più o meno colpite, certo, ma il fatto che molti esercizi siano chiusi per ferie e la mancanza di persone in città in concomitanza con le vacanze estive aiutano a sopportare meglio la scomoda situazione.

«Un po' di preoccupazione c'è – spiegano alla pizzeria Il Giardinetto – ma finora abbiamo tenuto abbastanza bene. Fortunatamente disponiamo di alcune piccole scorte che per ora ci permettono di andare avanti, ma le previsioni non sono confortanti: speriamo che con la fine dell'estate le cose si sistemino e ricominci un po' a piovere».

Chi più, chi meno il disagio tocca tutta la popolazione. Che ogni giorno alza gli occhi al cielo sperando in qualche nuvola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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