Proteste
Montecatini scopre una nuova stella
Si tratta della terza in un anno per l’osservatorio astronomico: arrivano i complimenti degli Stati Uniti
MONTECATINI. Una scoperta degna della Nasa. E dagli Stati Uniti arriva l’encomio ufficiale per l’osservatorio di Montecatini Val di Cecina “Atronomical center”.
Già, perché ad aumentare il computo delle supernove a noi conosciute - stelle malate in fase terminale, per capirci, che hanno una luminosità incredibile - non sono stati gli scienziati di Huston, ma gli astrofili di un osservatorio delle colline di Montecatini.
L’osservatorio. «La nostra associazione di astrofili, che conta circa quindici persone, ha instaurato rapporti di collaborazione con le università di Pisa e di Mosca», entra nel merito Fabio Martinelli. Inoltre, fra le relazioni più significative c’è sicuramente quella con il Max-Planck-Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften, uno dei più autorevoli enti di ricerca della Germania. L’equivalente del nostro Cnr. «La nostra specialità sono proprio le supernove, quelle stelle che hanno una luminosità pari a quella dell’intera galassia a cui appartengono, in quanto sono ingolfate nel loro meccanismo di funzionamento», sottolinea Martinelli. Il quale, insieme a Riccardo Mancini, ha effettuato un importante ritrovamento.
La scoperta. «Qualche giorno fa, abbiamo sviluppato il nostro solito giro di ronda notturna, alla ricerca di nuovi fenomeni celesti», continua Martinelli nella propria esposizione. «Il giorno successivo, esaminando le carte, ci siamo accorti che c’era qualcosa che, fino ad allora, non avevamo catalogato. Abbiamo quindi chiesto il supporto dell’osservatorio astronomico di Asiago, che possiede strumenti di rilevazione più potenti dei nostri. E, alla fine, è arrivato il riconoscimento ufficiale della International Astronomical Union (IAU), che ha certificato il nostro lavoro».
I riconoscimenti. Adesso la supernova scoperta da Martinelli e Mancini è stata inventariata con un codice ad hoc, che reca alla fine i cognomi dei due scopritori. «Ci hanno fatto i complimenti dagli Stati Uniti, dicendoci che siamo uno degli osservatori toscani che lavora meglio».
Difatti, per una realtà che esiste solo dal settembre del 2011, tre scoperte non sono esattamente da sottovalutare. «Io e Mancini abbiamo scovato altre due supernove da quando esiste l’osservatorio», spiega Martinelli. «Anche se siamo ancora in attesa della conferma ufficiale di una di queste».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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