Il Tirreno

Pontedera

«Hanno vinto gli interessi di bottega del Pd»

«Hanno vinto gli interessi di bottega del Pd»

Roberto Ferraro, capogruppo del Pdl, attacca pesantemente la scelta della maggioranza

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Il Pdl va giù duro. A proposito dell’annullamento della commissione d’indagine sul project financing parla di incredibile voltafaccia da parte del Pd.

«La commissione d’indagine sul fotovoltaico – ricorda il capogruppo del Pdl Roberto Ferraro – era stata richiesta da una parte della sinistra sanminiatese, in quanto in molti a sinistra ritenevano che la vicenda del fotovoltaico avrebbe messo con le spalle al muro qualche avversario interno con tessera Pd e riaperto i giochi politici per la futura candidatura a sindaco e le future alleanze a sinistra. Per una parte della sinistra le problematiche emerse sul fotovoltaico dovevano essere capitalizzate immediatamente per farle pesare con forza nel duro confronto interno in atto. La commissione sul fotovoltaico doveva quindi essere fatta in tutti i modi e subito, anche a costo di dover approvare, come aveva richiesto il Pdl, anche una commissione d’indagine sul disastroso project financing stipulato con il Consorzio Etruria e soci nel 2005. La commissione d’indagine sul fotovoltaico, come previsto, si è regolarmente tenuta ed ha concluso i lavori nella scorsa primavera. Secondo uno “scaltro” ragionamento maturato a sinistra, terminata la commissione d’indagine sul fotovoltaico, non c’era più alcun motivo per svolgere anche quella sul project financing, poiché questa seconda commissione non era funzionale al dibattito interno allo schieramento di sinistra. Anzi, un’eventuale commissione d’indagine sul project avrebbe potuto mettere in discussione i nuovi equilibri politici che stavano maturando in vista delle prossime elezioni amministrative».

Dopo l’ultimo consiglio comunale, quindi, la commissione d’indagine sul famigerato project financing non si terrà più. «E quindi – riprende Ferarro – non si potrà più fare una approfondita indagine volta a verificare se le procedure e le azioni amministrative connesse al contratto stipulato con il Consorzio Etruria e soci sono state regolari e adeguate al contenuto del rapporto giuridico instaurato nel 2005. Le commissioni di indagine sono uno strumento di controllo e di tutela della minoranze, oltre che uno strumento di trasparenza amministrativa. Annullare la commissione di indagine sul project, dopo averla prima approvata e poi avviata (ben due riunioni si erano già tenute) non è certo un buon segno, né dal punto di vista democratico, né dal punto di vista della trasparenza e della limpidezza amministrativa. I cittadini dovranno chiedersi per quali motivi il Pd non vuole proseguire l’inchiesta sul project financing».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa