Il Tirreno

Pontedera

Cimiteri, quant’è cara la lampada votiva

di Jacopo Paganelli

La protesta: un tributo pesante che spesso grava sui pensionati. Ogni Comune ha tariffe diverse, Calcinaia è più virtuosa

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PONTEDERA. «Capisco che le attuali vostre preoccupazioni sono tutte orientate sullo spread, sulla “spending review” e sull’Imu, ma vi prego di fare una riflessione sul pagamento delle bollette della luce votiva del camposanto comunale di euro 27,20 , equivalenti a 54mila lire. Faccio notare che la luce perpetua viene adoperata dal 70/80 per cento da pensionati anche con la pensione di reversibilità, quando invece il pagamento nei cimiteri limitrofi è molto minore: persino al cimitero della Misericordia si paga ventitré euro. Personalmente sono favorevole a codesta giunta composta fra “ex comunisti ed ex democristiani”, ma non va bene togliere soldi ai più disagiati».

Recita così lo sfogo che Roberto Simoneschi, cittadino pontederese, ha rivolto al nostro giornale, all’assessore Marco Papiani e al sindaco Simone Millozzi.

Ciò che si lamenta è in sostanza un costo eccessivo delle lampade votive – i cosiddetti lumini – che arriva a gravare sulle tasche di chi, spesso con una pensione minima, il più delle volte fatica a sbarcare il lunario e ad arrabattarsi con le spese del vivere quotidiano. Molti Comuni, anche in Toscana, hanno abbassato le spese di gestione e di energia elettrica installando lampadine a led, che consentono un notevole risparmio energetico, anche del 20 per cento.

Spinti dalla lamentela del cittadino, abbiamo effettuato un giro di ricognizione fra le tariffe di mantenimento di un lumino , nelle zone intorno a Pontedera.

Quella che viene fuori è una realtà che oscilla, all’incirca, fra i quindici e i trenta euro, anche se la maggior parte dei Comuni si attesta intorno ai venti. La più virtuosa è Calcinaia: nel paese di sant’Ubaldesca Taccini, la tariffa annuale è di soli quattordici euro. Ovvero circa la metà di quella pontederese: nella città della Vespa ci si attesta infatti sui ventisette e venti euro annui. Dietro Pontedera seguono Volterra - dove la cifra da sborsare è di venticinque euro tutti gli anni, con un costo d’allaccio che arriva a trenta euro una tantum – e Cascina, dove la quota ammonta a ventidue euro. Si potrebbe insomma pensare che la tariffa vari anche in base alle dimensioni dell’abitato, alla grandezza degli stessi cimiteri e al numero dei campisanti che il Comune si trova a dover gestire: per Cascina, per esempio, siamo nell’ordine della decina, il doppio circa di quelli pontederesi. Scendendo verso il basso della graduatoria dei prezzi, infine, troviamo Ponsacco, dove il costo dell’attivazione ammonta a ventidue e cinquantasei euro, con venti di tariffazione annuale; San Miniato, con diciotto euro e venti; e, penultima, Santa Maria a Monte, con diciassette euro di bolletta a lumino da pagare tutti gli anni e quattro euro di allaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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